Home Top News

I figli di Berlusconi accettano l’eredità

ARCORE (ITALPRESS) – Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi rendono noto di aver accettato l’eredità del loro padre, “interpretandone le ultime volontà in totale armonia per onorarne la memoria con profonda gratitudine, ispirandosi alla sua immensa generosità”.
“Per effetto di tale accettazione Marina e Pier Silvio Berlusconi assumono congiuntamente il controllo indiretto su Fininvest Spa, assicurandone con chiarezza la stabilità e la continuità gestionale”, si legge nel comunicato congiunto.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Salario minimo, Renzi “No all’aumento delle tasse per il ceto medio”

ROMA (ITALPRESS) – “Benissimo il salario minimo purchè non provochi un aumento delle tasse per il ceto medio”. Lo ha detto il senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite del Pomeriggio di Rai Radio 1.
“Se c’è la possibilità di fare il salario minimo evviva purchè non sia, come scrive Giuseppe Conte nella sua legge, a carico della fiscalità generale – ha aggiunto -, la mia proposta è dare ai lavoratori gli utili detassati delle aziende”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Ue, Gentiloni “Non partecipo a polemiche che danneggiano l’Italia”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Alla domanda sull’Italia che mi è stata indirettamente rivolta spesso in questi giorni, perfino in India, dico soltanto che non voglio partecipare a polemiche che penso che danneggino l’Italia”. Così il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles sulle previsioni economiche, risponde a una domanda sulle critiche ricevute in questi giorni dal governo italiano.
“Non alimento polemiche e non le alimenterò”, ha poi ribadito poco dopo Gentiloni in un punto stampa fuori dalla sede della Commissione, rispondendo a un’altra domanda dei giornalisti.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Spalletti “Facile gestire la situazione, dobbiamo battere tutti”

MILANO (ITALPRESS) – “Gestire la situazione? E’ facile, dobbiamo vincere contro tutti gli avversari che ci mettono davanti, non possiamo tirarci indietro dal tentativo di andare a vincere qualsiasi partita. Deve essere una cosa evidente, ci deve essere il piacere dell’azzurro perchè bisogna riportare questa giusta equazione. Dobbiamo lavorare in questa direzione”. Lo ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Ucraina valida per le qualificazioni a Euro2024. “Nessuno di noi è contento del pareggio contro la Macedonia, quando sono rientrato negli spogliatoi è stato avvilente vedere questo dispiacere per il risultato – ha ammesso il ct azzurro – Il campo effettivamente era penalizzante. L’Ucraina? E’ una nazionale più organizzata, hanno ben chiaro quello che deve essere l’atteggiamento in entrambe le fasi. Dobbiamo essere bravi a trovare gli spazi giusti, il gol che hanno fatto con l’Inghilterra è l’evidenza precisa di quello che hanno pensato in quella gara”. In porta ci sarà ancora spazio per Donnarumma: “Sarà titolare. Per quello che sta venendo fuori, è il ruolo del portiere che paga sempre carissimo tutti quei minimi errori. A lui non viene perdonata una cosa, quella di essere un ragazzo prodigio. Per arrivare a emergere ha fatto fatica, se a qualcuno viene donato un livello d’ufficio si fa fatica ad accettarlo. Viene un pò aspettato al varco per poi andarlo a colpire, c’è purtroppo questo modo di ragionare. Verso qualcuno ci sono delle prese di posizioni un pò più forti”. E ancora: “Ci deve essere rispetto però per quel talento che ti viene donato. Se uno non ci lavora dentro rischia di diventare presunzione. A volte si trovano ragazzi che buttano via le potenzialità che hanno o che si perdono in cose che non fanno parte della professionalità”. “Troppa attesa sul risultato? Spesso i calciatori sono specchi che riflettono ciò che è il pensiero degli altri. A volte i calciatori diventano un pò l’immagine di ciò che la gente pensa di loro, se non hanno una personalità forte – ha proseguito Spalletti – Farò delle scelte giuste o sbagliate, ma per il bene della Nazionale. Non lo dico io qui, ma lo dice la mia storia. Mi avete portato a spasso con l’orecchio quando in passato ho fatto casino con qualcosa, l’ho fatto per il bene della squadra. La mia storia insegna quale deve essere il mio comportamento di gestione. Sarò ferocissimo in quelle che saranno le scelte per il bene della Nazionale”. “Lo spirito è quello giusto, siamo dispiaciuti per il pareggio dell’altra sera (contro la Macedonia, ndr). La squadra sta bene, siamo pronti per affrontare questa partita domani, è importante per il prosieguo del girone. Dispiace per il pareggio, ma c’è grande disponibilità da parte di tutto il gruppo, siamo tutti concentrati per portare in campo ciò che ci chiede il mister”. Questa invece l’analisi del difensore della Nazionale e del Napoli Giovanni Di Lorenzo. “Al di là del pari in Macedonia, affrontiamo questa partita in maniera giusta, sapendo che è importante per la qualificazione. Il tempo per lavorare è stato poco ma siamo pronti per vincere domani sera – ha aggiunto il capitano dei campioni d’Italia – Col mister abbiamo analizzato la partita di Skopje, ci sono state cose fatte bene, atteggiamenti giusti. Uno poi guarda solo il risultato, ma nella partita ci sono stati tanti episodi che potevano andare diversamente: dovremo essere più bravi e cinici domani sera per portare a casa il risultato”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Commissione Ue taglia stime di crescita, Pil Italia +0,9% nel 2023

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato oggi le previsioni economiche dell’estate 2023. L’economia dell’UE continua a crescere, anche se con uno slancio ridotto. La previsione rivede la crescita dell’economia dell’UE allo 0,8% nel 2023, dall’1% previsto nelle previsioni di primavera, e all’1,4% nel 2024, dall’1,7%. Rivede inoltre la crescita nell’area euro al ribasso allo 0,8% nel 2023 (dall’1,1%) e all’1,3% nel 2024 (dall’1,6%). Si prevede che l’inflazione continui a diminuire nell’orizzonte di previsione. Si prevede che l’inflazione dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) raggiungerà il 6,5% nel 2023 (rispetto al 6,7% in primavera) e il 3,2% nel 2024 (rispetto al 3,1%) nell’UE. Nell’Eurozona l’inflazione dovrebbe attestarsi al 5,6% nel 2023 (rispetto al 5,8%) e al 2,9% nel 2024 (rispetto al 2,8%).
Per quanto riguarda l’Italia, il Pil si attesterà allo 0,9% nel 2023 e all0 0,8% nel 2024. Rispetto alle stime prodotte a maggio, si tratta di un taglio dello 0,3% per entrambi gli anni. Il Pil è diminuito dello 0,4% su base trimestrale nel secondo trimestre, “trainato dal calo della domanda interna, in particolare degli investimenti nell’edilizia”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

118.215 nuove partite Iva nel secondo trimestre 2023

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre 2023 sono state aperte 118.215 nuove partite IVA, con una flessione del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge dall’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio sulle partite Iva pubblicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, nel quale si rileva che il 47,1% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21% al Centro e il 31,5% al Sud e Isole.
In particolare, la classificazione per natura giuridica mostra che il 70% delle nuove partite Iva è stato avviato da persone fisiche, di cui il 48,3% sono giovani fino a 35 anni, il 22,6% da società di capitali e il 2,9% da società di persone. La ripartizione per settore produttivo evidenzia invece che il maggior numero di aperture ha interessato il commercio con il 18,8% del totale, seguito dalle attività professionali (17,8%) e dall’edilizia (10,4%).
I soggetti che nel secondo trimestre 2023 hanno aderito al regime fiscale forfetario sono stati 56.663, pari al 47,9% del totale delle nuove aperture.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Pnrr, via libera al pagamento della terza rata all’Italia

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Comitato economico e finanziario del Consiglio Europeo ha dato parere favorevole al pagamento della terza rata all’Italia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La terza tranche del Pnrr ammonta a 18,5 miliardi di euro. La decisione formale sarà presa dai ministri Ue.
“Prendiamo atto con soddisfazione del parere positivo espresso oggi dal Comitato economico e finanziario sull’erogazione della terza rata. Un altro passo avanti importante”, commenta su X, l’ex Twitter, il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Ricerca Bicocca, l’uso precoce dello smartphone riduce l’apprendimento

MILANO (ITALPRESS) – L’uso intensivo e precoce degli smartphone nei ragazzini non favorisce l’apprendimento, anzi, riduce le performance scolastiche di una parte consistente della popolazione studentesca. E ora, una ricerca di Milano-Bicocca e Supsi sui dati Invalsi lo conferma, andando oltre le semplici correlazioni. La ricerca dal titolo “Earlier smartphone acquisition negatively impacts language proficiency, but only for heavy media users. Results from a longitudinal quasi-experimental study”, condotta da Tiziano Gerosa, ricercatore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e Marco Gui, direttore del Centro Benessere Digitale di Milano-Bicocca (dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale) ha testato le principali ipotesi teoriche sul ruolo dello smartphone nei processi di apprendimento, sia quelle che ipotizzano benefici sia quelle che si attendono impatti negativi. La ricerca ha riguardato il range di età 10-14 anni, confrontando chi riceve il dispositivo prima dei 12 anni – a 10 e 11 anni – quindi nel passaggio tra primaria e secondaria di I grado, e chi lo riceve negli anni successivi, cioè 12, 13 e 14 anni. Il campione totale era composto da 1672 studenti delle scuole secondarie di primo grado e le informazioni amministrative recuperate sugli stessi studenti nel tempo dall’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema Istruzione. I risultati non mostrano benefici al termine della secondaria di primo grado, per coloro che sono entrati in possesso precocemente dello smartphone, neppure per gli studenti più motivati allo studio. Tuttavia, i partecipanti che avevano abitudini intense di utilizzo dei media prima di possedere uno smartphone (più di due ore al giorno tra Tv e videogiochi) sperimentano un impatto negativo e significativo sull’apprendimento in italiano. Al momento della rilevazione dei dati, gli studenti con uso intensivo degli schermi – e quindi soggetti al possibile effetto negativo dello smartphone – erano il 23,5 per cento della popolazione studentesca italiana. “Questo risultato conferma un’ipotesi che sta emergendo nella letteratura internazionale – dice Marco Gui -: l’uso autonomo dei “media mobili” durante l’infanzia può nuocere in particolare a coloro che presentano fragilità preesistenti, in questo caso una ridotta capacità di limitare l’uso degli schermi legata al contesto familiare o a specifiche caratteristiche psicologiche”. Da tempo è in corso un grande dibattito sull’impatto dell’uso dei media digitali sulla crescita dei minori. La letteratura già ha individuato una relazione negativa tra precocità d’uso – e quantità d’uso – dello smartphone e risultati scolastici, ma spesso si lamenta l’assenza di evidenze scientifiche più solide delle semplici correlazioni. “Questo studio è il primo in Italia che va alla ricerca dell’impatto dello smartphone sui livelli di apprendimento con metodologie più sofisticate – dice Tiziano Gerosa – Si tratta infatti di uno studio quasi-sperimentale che utilizza dati longitudinali Invalsi su bambini e preadolescenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado. Questa metodologia permette di avvicinarsi – pur con alcuni assunti – ad una interpretazione causale dei risultati”. Altre ricerche sono in corso da parte del Centro “Benessere Digitale” di Milano-Bicocca su questo tema. In particolare, il progetto Eyes up, finanziato da Fondazione Cariplo, analizzerà l’impatto di un insieme di dispositivi ed esperienze online precoci sui livelli di apprendimento nel corso della carriera scolastica degli studenti dalla primaria alla secondaria di II grado.(ITALPRESS).

Foto: Università Milano Bicocca

Top News su Facebook

Top News su Twitter