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Aquafil, la formazione continua ha sposato sostenibilità e innovazione

ROMA (ITALPRESS) – Da oltre cinquant’anni produce polimeri e fibre sintetiche nel segno della sostenibilità, dell’innovazione e dell’economia circolare. E’ Aquafil, multinazionale di Arco di Trento con una ventina di impianti sparsi in tre Continenti e otto Paesi. “Abbiamo cambiato il modo di essere e di pensare e ci piace definire il nostro cambiamento come un viaggio fatto di tappe, di sfide, di obiettivi raggiunti ma anche da raggiungere e di collaborazione sia all’interno che all’esterno della nostra filiera; perchè non si può essere sostenibili da soli”, afferma Maria Giovanna Sandrini, Group Chief Communication Officer Aquafil.
Grazie a un piano formativo realizzato in collaborazione in leadership con Fondimpresa, associazione no profit costituita da Cgil, Cisl e Uil, Aquafil ha recentemente introdotto significativi cambiamenti nel metodo di lavoro aziendale. “Aquafil ha sempre creduto e investito nella formazione, crediamo che grazie alla formazione un professionista sia in grado di acquisire le competenze necessarie per innovare l’azienda e aumentare la produttività del team. Nel 2022 abbiamo erogato 33mila ore di formazione nelle aree ‘Salute e Sicurezzà da sempre al primo posto, nelle aree ‘Ambiente e Sostenibilità’ che fanno parte del nostro dna, nella ‘Digitalizzazionè e abbiamo sviluppato dei nuovi processi sulle competenze trasversali come la leadership, il project management, il team building”, sostiene Sara Campedelli, HR Director Aquafil.
“Mi è stato affidato l’incarico di creare un team trasversale all’organizzazione sviluppato su più plan produttivi, allo scopo di andare a condividere l’esperienza di ciascun membro, per far crescere il più velocemente possibile la conoscenza di Aquafil al fine di migliorarne i processi produttivi. E’ proprio in questo progetto che il corso di project management, e quindi l’applicazione delle tecniche, sono state fondamentali per ottimizzare le risorse impiegate e per andare a razionalizzare al meglio possibile le attività”, sottolinea Mauro Buccella, Group-Head of Colors and Additives Aquafil.

– foto Italpress –
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Casini “Offerte da Arabia potenziale doping finanziario”

ROMA (ITALPRESS) – “Offerte così importanti mostrano un interesse verso i giocatori della Serie A, però è indubbio che possono portare a fenomeni di doping finanziario. Finchè parliamo di mercato europeo, la possibilità di intervenire con delle regole di salary cap sono una via per limitare questo tipo di fenomeno, ma se parliamo di altri continenti solo la Fifa può intervenire con delle regole. Per ora è un mercato che si concentra sui giocatori affermati, anche Ceferin ha fatto notare che si trattano spesso giocatori avanti con la carriera. Ma è un fenomeno che dovrà essere monitorato nel tempo”. E’ l’analisi di Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, circa le mega offerte di mercato in arrivo dall’Arabia Saudita. “Preoccupato perchè il nostro calcio, con cessioni eccellenti, rischia di perdere appeal? Relativamente, anche perchè si va a cicli e quest’anno i risultati delle italiane in Europa sono stati molto positivi. Probabilmente è il momento di ragionare su forme di salary cap più sofisticate, simili a quelle adottate negli Stati Uniti per le leghe professionistiche. Però serve l’Uefa per questo, non può farlo una Lega da sola”, aggiunge Casini. “I diritti tv? La prima fase si è chiusa con una fisiologica offerta bassa da parte degli operatori, che ora hanno aderito alla fase di trattativa privata di questa settimana ed è lì che capiremo se si riuscirà a chiudere a un prezzo che poi le squadre riterranno conveniente o no. Se non dovesse chiudersi, si aprirà una fase ulteriore di apertura delle offerte arrivate sul canale della Legea con un’ulteriore fase di negoziazione. Sotto il miliardo a stagione? Non ho la palla di vetro, speriamo sia più alta possibile”. Il numero uno della Lega si sofferma anche sugli episodi di razzismo ancora presenti nel calcio: “Se guardiamo i dati statistici, è un fenomeno in tendenziale riduzione dal punto di vista quantitativo. Ma questo non basta, dobbiamo arrivare a sradicarlo completamente, l’obiettivo è il 2030. Alcuni strumenti sono stati già messi in campo, poi c’è il tema sanzionatorio da rendere sempre più efficace. Per me l’unica soluzione parte dalle scuole, la sanzione arriva già tardi, bisogna iniziare dalle scuole per trasmettere l’importanza dei valori del calcio”. Sul fatto che si disputino troppe partite, Casini osserva: “Non credo sia una partita in più di Supercoppa Italiana il problema, ma occorre che tutti gli operatori vadano verso una riduzione delle partite. Poi bisogna intervenire sulle regole: uno dei principali problemi è la perdita di tempo. Occorre ragionare su soluzioni, anche guardando altri sport, come l’espulsione temporanea o la punizione senza barriera dopo un certo numero di falli. Sono decisioni che competono all’Ifab e alla Fifa, ma un dibattito complessivo può aiutare a migliorare il gioco”. “Luxury cap per chi ha tanti stranieri? Per il campionato Primavera siamo riusciti a introdurre delle regole che andranno già dalla prossima stagione ed entro tre anni ad avere un’ampia maggioranza di giocatori italiani. A livello nazionale, noi seguiamo le regole Uefa. Credo che sia giunto il tempo di lavorare con l’Uefa e con la Commissione Europea per rivedere le conseguenze della sentenza Bosman. Non dico si possa tornare a un massimo di tre stranieri, però mettere un limite più severo è nell’interesse di tutti”. Casini, infine, non teme che la Nazionale possa saltare anche l’Europeo, dopo i due Mondiali di fila: “Non la considero come ipotesi, così come la Federazione, che cura con la massima attenzione la Nazionale”.
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Rapporto sostenibilità Barilla 2022, -32% emissioni gas a effetto serra

PARMA (ITALPRESS) – Nel segno della sua purpose ‘La gioia del cibo per una vita migliorè, anche nel 2022 il Gruppo Barilla ha continuato ad investire per migliorare pasta, sughi e prodotti da forno (quasi 500 i prodotti riformulati e migliorati dal 2010, 40 quelli lanciati nel 2022), innovare e ridurre l’impatto dei processi produttivi in termini di emissioni di CO2, energia e consumi idrici, promuovere filiere sostenibili e progettare gli imballi affinchè possano essere riciclati. E ancora, donazioni pari a 3,2 milioni di euro e oltre 3.200 tonnellate di prodotti per esprimere la concreta vicinanza alle comunità. Sono alcuni highlights del Rapporto di sostenibilità del Gruppo Barilla, da oggi online sul sito Barillagroup.com.
‘Agricoltura, sistemi di coltivazione, trasformazione della materia prima in prodotto finito, confezionamento, distribuzione e consumo hanno avuto nel tempo un’evoluzione per rispondere alla nostra richiesta, sempre più pressante, di avere dei prodotti che soddisfacessero l’emozione del gusto, della nutrizione, della salute, integrati con la capacità di rigenerare le risorse del pianeta – afferma Paolo Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla. E’ dal 1877 che il nostro lavoro viene alimentato dalla voglia di superarsi arrivando ai giorni nostri con lo stesso spirito dei fondatori. Questa è l’unica certezza che abbiamo davanti: tanta passione e ancora tanto lavorò.
‘Questo report racconta di noi, dei nostri prodotti, delle nostre persone e del nostro modo di fare impresa, afferma Gianluca Di Tondo, Amministratore Delegato del Gruppo Barilla. Se vogliamo dare un futuro al nostro pianeta e a tutti noi dobbiamo fare la nostra parte. La nostra azienda ha intrapreso questa strada tanti anni fa, per piccoli passi che però nel tempo ci hanno aiutato a ottenere grandi risultatì.
Anche il 2022 è stato un anno chiave per lo sviluppo di progetti di agricoltura sostenibile di Barilla. Il totale delle materie prime strategiche (grano duro, grano tenero, segale, pomodoro, basilico, cacao e olii vegetali) acquistate responsabilmente è pari al 67%. Oltre 9mila le aziende coinvolte in progetti di agricoltura sostenibile, che garantiscono a Barilla la qualità delle materie prime acquistate e agli agricoltori di pianificare il lavoro con maggior sicurezza, grazie anche ai 4 disciplinari per la coltivazione sostenibile per grano duro (Decalogo per la Coltivazione Sostenibile del Grano Duro di Qualità), grano tenero (Carta del Mulino e Carta di Harrys) e Basilico (Carta del Basilico), che garantisce sostenibilità sociale e ambientale, per una filiera italiana e certificata ISCC PLUS di un ingrediente chiave di sughi pronti e Pesti Barilla. Come il basilico, anche il pomodoro viene coltivato, laddove possibile, vicino agli stabilimenti di produzione, per ridurre al minimo il tempo tra la raccolta e la lavorazione del prodotto. Il sostegno all’agricoltura locale tocca anche la pasta, di cui Barilla è leader mondiale nelle vendite. Il 93% del grano duro, ingrediente chiave di tutte le marche di pasta del Gruppo, viene acquistato dal mercato locale e il 47% mediante contratti di coltivazione.
Barilla è presente in oltre 100 paesi con le sue marche e 29 siti produttivi (15 in Italia e 14 all’estero), che nel 2022 hanno dato vita ad oltre 2,1 milioni di tonnellate di cibo. Il Rapporto di sostenibilità ci dice che rispetto al 2010 calano del -32% le emissioni di gas a effetto serra e del -24% (con un miglioramento di 6 punti percentuali rispetto all’anno scorso) i consumi idrici per tonnellata prodotto finito. Immaginando di realizzare la produzione di cibo del 2022 negli impianti del 2010, la differenza in termini di efficienza energetica sarebbe di 132 milioni di kg di CO2eq e 740mila m3 di acqua. Vale a dire emissioni equivalenti a 4 viaggi in auto tra la Terra e il Sole e un quantitativo di acqua sufficiente a riempire quasi 300 piscine olimpiche.
Pani, biscotti, merendine &co del brand Mulino Bianco vengono realizzati solo da energia proveniente da fonti rinnovabili come l’acqua, il sole e il vento; e impianti di trigenerazione nei pastifici permettono l’autoproduzione di energia elettrica, termica e frigorifera, e sono già in funzione negli stabilimenti di Parma, Marcianise (CE) e Muggia (TS).
Continua anche l’impegno di Barilla per rendere il packaging meno impattante per l’ambiente anche in un anno difficile per l’approvvigionamento di materie prime per gli imballaggi. In Italia e nel mondo il 100% delle confezioni di pasta, sughi, pesti, pani, biscotti e merende del Gruppo Barilla è disegnato per il riciclo, che utilizza esclusivamente carta e cartone provenienti da foreste gestite in modo responsabile.
Dal 2010 Barilla ha realizzato quasi 500 riformulazioni nutrizionali, riducendo il contenuto di grassi, grassi saturi, sale e zucchero o incrementando il contenuto di fibre. L’azienda lo scorso anno ha immesso sul mercato 40 nuovi prodotti che raccontano il suo modo di fare business: prodotti senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibra, integrali, con legumi o frutta secca o monoporzionati. Ed è di poche settimane fa il lancio in Italia del nuovo Pesto Barilla ‘Basilico e Limonè, dal vasetto 100% riciclabile con basilico da agricoltura sostenibile, Parmigiano Reggiano DOP e un altro ingrediente distintivo del Bel Paese come il limone…
La sostenibilità in Barilla è anche attenzione alle persone e alle comunità locali. Il Gruppo Barilla ha confermato il suo impegno concreto attivando una serie di iniziative solidali nei diversi Paesi in cui opera, per un totale di 2,2 milioni di euro, a cui si aggiunge il milione donato all’Emilia-Romagna nel 2023, e circa 3.200 tonnellate di prodotti donati, con l’obiettivo di favorire l’accesso al cibo a un numero crescente di persone, valorizzare l’inclusione e supportare lo sviluppo dei territori. Va in questa direzione la nuova donazione da un milione di euro che l’azienda ha devoluto nel 2023 alla Protezione Civile per finanziare opere di ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna.
In continuità con quanto definito negli anni scorsi, il nuovo piano prevede un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, di cui la metà in Italia, per il miglioramento dei processi di qualità e sicurezza dei prodotti, il rinnovamento degli asset industriali, l’adozione di nuove tecnologie di Industry 4.0, il potenziamento delle infrastrutture IT, l’aumento della capacità produttiva a livello globale, e l’innovazione dei prodotti e nei mercati. Gli investimenti saranno anche destinati a rinforzare il percorso di sostenibilità più che decennale dell’azienda, secondo due direttrici in linea con la Purpose del Gruppo ‘The Joy of Food for a Better Lifè: il continuo impegno sulla sostenibilità delle filiere agricole e in particolare su quelle italiane del grano duro, basilico, pomodoro e grano tenero, con oltre 10.000 agricoltori in partnership che agiscono seguendo modelli di agricoltura sostenibile; dall’altra parte, gli sforzi per ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di CO2, anche attraverso l’installazione di nuove fonti di energia rinnovabile, come pannelli fotovoltaici e impianti di cogenerazione, presso i comprensori produttivi in Italia.
I dati economici del 2022 hanno confermato la crescita: il fatturato 2022 di Gruppo è stato pari a 4.663 milioni di euro che, al netto dell’effetto iper-inflattivo della Turchia, si è attestato a 4.647 milioni di euro, con un incremento del +18% rispetto al 2021 (+16% senza l’effetto di cambio). 230 milioni di euro (il 4,9% del fatturato) sono stati destinati all’innovazione dei prodotti, al miglioramento dell’efficienza e all’aumento della capacità produttiva. L’EBITDA margin è in riduzione rispetto all’esercizio precedente ed è passato dal 13% al 10%.
Un impatto importante si è registrato a seguito dell’aumento dei prezzi dell’energia, delle materie prime e della logistica che hanno contribuito ad alimentare il tasso di inflazione, prezzi agricoli inclusi. Barilla, in un contesto così complesso, ha mantenuto strategie prudenti finalizzate al parziale recupero dell’inflazione dei costi sui prezzi di vendita con gradualità.
-foto ufficio stampa Barilla –
(ITALPRESS)

Crosetto “Italia resta con Ucraina, ogni sforzo per la diplomazia”

ROMA (ITALPRESS) – La tentata marcia su Mosca della Wagner, con ritirata, che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo non è finita nel nulla: «E’ il sismografo di una guerra interna, di lotte intestine, di un establishment in ebollizione che si ritaglia spazi di potere anche personale». Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Sta andando avanti uno scontro tra milizie private, cresciute nel tempo, e le forze armate pubbliche. E’ difficile per tutti prevederne gli esiti e capirne le logiche profonde, ma una cosa è certa: gli eventi hanno messo in luce una debolezza cronica della Russia».
«A noi deve interessare quali saranno le conseguenze su di noi e sull’Ucraina. Chiaro che la mediazione è dello stesso Putin, attraverso Lukashenko, ma anche se la sua immagine è scalfita mi chiedo: una bestia ferita è più mansueta o più pericolosa perchè pronta a reazioni scomposte? Perchè la guerra, anche nelle ultime difficili ore, non si è mai fermata. Quindi, ancor più oggi di ieri, all’Ucraina serve il nostro aiuto, ma serve anche il massimo sforzo da parte di tutti per una soluzione diplomatica».
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

In Grecia vince la destra di Mitsotakis. Meloni “Insieme otterremo importanti risultati”

ROMA (ITALPRESS) – Il leader conservatore Kyriakos Mitsotakis ha sconfitto il suo rivale di centro-sinistra nella seconda elezione in Grecia in un mese. Il suo partito Nuova Democrazia (ND) ha ottenuto il 40,55 per cento dei voti, quasi 23 punti percentuali in più di Syriza.
“Mi sono congratulata con Mitsotakis per il successo elettorale. A lui ho rivolto auguri affettuosi di buon lavoro. Italia e Grecia insieme possono ottenere importanti risultati a beneficio dei nostri popoli, delle nostre Nazioni e del nostro Continente”. Così in un tweet il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Under 21 batte la Svizzera e resta in corsa agli Europei

CLUJ-NAPOCA (ROMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Svizzera 3-2 nella seconda giornata degli Europei Under 21 e torna in corsa per la qualificazione ai quarti di finale. La squadra di Nicolato si affida ad un gran primo tempo con le reti di Pirola, Gnonto e Parisi per resistere al tentativo di rimonta degli elvetici nella ripresa. L’Italia sale così a quota tre punti in classifica, come la Svizzera, in attesa del match di mercoledì con la Norvegia. Dopo la sconfitta all’esordio con la Francia e le polemiche per gli errori arbitrali, il ct azzurro aveva chiesto di trasformare la rabbia in energia positiva. E così è stato, almeno per un tempo. Dopo quindici minuti l’Italia è avanti 2-0, ma è un risultato che sta persino stretto a Tonali e compagni. Al 6′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pirola svetta di testa e batte Saipi. Cinque minuti dopo Bellanova sfonda sulla destra e premia in area Gnonto: il portiere para il colpo di testa, ma nè lui nè Burch possono bloccare il tap in vincente dell’attaccante. Il classe 2003 del Leeds sfiora il 3-0 al 14′ con un gran mancino a giro, ma stavolta Saipi si allunga e devia in angolo. E al 22′ il portiere è ancora decisivo sul calcio di punizione deviato di Tonali. Superata la bufera, la Svizzera sfiora il gol al 27′ con Rieder che si presenta davanti a Carnesecchi, ma il portiere in uscita mura il talento degli Young Boys. Nel recupero del primo tempo, c’è spazio per il 3-0: su cross dalla destra, Parisi sfrutta un disimpegno errato di Blum e da due passi mette in rete. L’inizio del secondo tempo però è da dimenticare. Al 47′ Imeri riapre il match con un gran destro dalla distanza, al 52′ Amdouni penetra in area e batte Carnesecchi. Al 66′ Bellanova spreca la palla del poker, mentre la Svizzera (dopo le proteste per un contatto tra Bove e Imeri in area) non sfrutta la chance del pari con Males lanciato a rete. E’ l’ultima occasione del match. Mercoledì alle 20:45 gli azzurrini sfideranno la Norvegia.
– foto LivePhotoSport –
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Premio Ischia di giornalismo, assegnati riconoscimenti 44esima edizione

ISCHIA (ITALPRESS) – Con la consegna del premio della sezione internazionale a John van den Heuvel si è conclusa la 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.
Il giornalista olandese che vive da anni sotto scorta per le numerose inchieste sulle narcomafie che lo hanno più volte minacciato di morte e la cui presenza ad Ischia per ragioni di sicurezza è stata annunciata solo a poche ore dalla cerimonia ha ricevuto il premio da Mario Orfeo (storico componente della giuria del Premio) e si è detto orgoglioso di riceverlo affermando anche che l’Olanda può imparare tanto dall’Italia nella lotta alle organizzazioni criminali e che spera che i due paesi possano collaborare sinergicamente nella lotta alle mafie.
La serata, che si è aperta con l’omaggio ad Ettore Mo decano degli inviati speciali italiani, è proseguita con una finestra sulla attualità con Corrado Zunino, l’inviato di Repubblica sul fronte ucraino che ha raccontato dal palco i drammatici momenti in cui i cecchini russi lo hanno preso di mira, ferendolo ed uccidendo il suo collaboratore Bogdan Bitik.
Subito dopo, introdotto da un video messaggio di Giulio Anselmi presidente della giuria del Premio Ischia che ne ha letto la motivazione, è stato consegnato a Lucia Annunziata il Premio Ischia alla carriera da Fulvio Bonavitacola, vice presidente della giunta regionale della Campania.
A Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, è andato il riconoscimento per il giornalista dell’anno per la carta stampata mentre Barbara Carfagna, storico volto di Rai Uno, ha ricevuto un riconoscimento introdotto quest’anno per la prima volta nel format del Premio Ischia (a conferma della attenzione della manifestazione verso le evoluzioni della informazione), il riconoscimento per la Comunicazione Digitale.
Francesco De Luca, capo redattore sport de Il Mattino dalle cui colonne ha raccontato la straordinaria stagione del Napoli, è stato premiato quale giornalista sportivo dell’anno e poi Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore ha consegnato il premio per la comunicazione aziendale ed istituzionale a Stefano Lucchini, protagonista della comunicazione strategica per lo sviluppo delle imprese nel nostro paese.
Un riconoscimento speciale, per la capacità di raccontare con sensibilità la recente calamità naturale che ha colpito l’Emilia Romagna, è stato consegnato a Luciano Tancredi direttore del Tirreno, della Nuova Ferrara e della Gazzetta di Modena e di Reggio Emilia.
Nel corso della serata è stata proclamata anche la vincitrice del premio Opening New Ways of Journalism, il riconoscimento speciale che il gruppo Unipol organizza per il terzo anno nell’ambito del Premio Ischia: ad aggiudicarselo è stata Sofia Pasotto, giovane attivista per il clima e divulgatrice delle tematiche green che lo ha ricevuto da Vittorio Verdone, direttore Communication and Media Relations del Gruppo Unipol.
La sostenibilità è un altro dei temi che ha caratterizzato la 44esima edizione del Premio Ischia ed è anche l’oggetto di un riconoscimento speciale che il gruppo Terna ha scelto di assegnare a Valeria Sforzini, editorialista di Pianeta 2030 del Corriere della Sera che lo ha ricevuto da Omar Al Bayaty, Responsabile relazioni con gli investitori e sostenibilità della azienda che gestisce la rete elettrica italiana.
Sul palco della premiazione, allestito in piazza Santa Restituta a Lacco Ameno, è salito infine Marco Malvaldi, lo scrittore a cui a dicembre sarà consegnata la Penna d’Oro della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui la Fondazione Premio Ischia Giuseppe Valentino cura l’organizzazione dal 2014 ed il cui vincitore viene annunciato nel corso delle giornate del Premio ad Ischia.
La serata conclusiva della 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è stata condotta dal giornalista Alessio Lasta, inviato di Piazzapulita di La7 e da Daria Luppino, conduttrice RAI di Linea Verde Explora; ospite musicale della serata è stato Ron, che ha cantato alcuni dei suoi pezzi più famosi.
“Il Premio Ischia si conferma il più autorevole momento di celebrazione e riflessione dell’informazione e comunicazione del nostro paese” ha dichiarato Elio Valentino, presidente della Fondazione Premio Ischia “Vogliamo continuare a raccontare le evoluzione del giornalismo e del mestiere di comunicare attraverso i suoi protagonisti dal centro del Mediterraneo e siamo certi che questo evento contribuisca alla promozione anche internazionale dell’isola d’Ischia e della regione Campania”.
Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è organizzato dalla Fondazione Premio Ischia Giuseppe Valentino col sostegno dalla Regione Campania e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il contributo di ACI (Automobile Club d’Italia), Unipol, Ferrovie dello Stato, Menarini Group, Terna spa, Unipol Group, Mundys spa e col patrocinio morale del comune di Lacco Ameno, SIAE, Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano. Sky TG 24 è media partner dell’evento.
-foto ufficio stampa Premio Ischia-
(ITALPRESS).

Bagnaia trionfa al Gp d’Olanda, Bezzecchi secondo

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia (Ducati), con il tempo di 40’28″005, ha vinto il Gp di Olanda della motoGp. Il campione del mondo ha preceduto Marco Bezzecchi (Ducati Mooney VR46), secondo a 1″223, e Brad Binder (Ktm), terzo a 1″528 ma penalizzato di una posizione per aver toccato la parte verde della pista nell’ultimo giro. Sul restante gradino del podio sale dunque lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia, +1″925), quarto Binder, quinto l’altro iberico Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Più staccati gli altri: sesto Alex Marquez (Ducati Gresini Racing Team), settimo Luca Marini (Ducati Mooney VR46), ottavo Takaaki Nakagami (Honda), nono Franco Morbidelli (Yamaha) e decimo Augusto Fernandez (Ktm).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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