ROMA (ITALPRESS) – “E’ finito il mito dell’unità della Russia di Putin. Questa escalation interna divide lo schieramento militare russo. E’ l’esito inevitabile quando si sostiene e finanzia una legione di mercenari”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a “Il Messaggero”. “Una cosa è certa – sottolinea Tajani – oggi il fronte russo è più debole di ieri. Mi auguro che la adesso la pace sia più vicina. Attendiamo di capire le prossime mosse della Russia in Ucraina”. Per Tajani l’invasione dell’Ucraina “si è rivelata un boomerang per Putin. I russi non sono riusciti a vincere, hanno fallito la guerra lampo. Adesso pagano i problemi e le contraddizioni dell’apparato militare”. “Una cosa è certa: il fronte russo è più debole di ieri. Mi auguro che adesso la pace sia più vicina. Attendiamo di capire le prossime mosse della Russia in Ucraina”.
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Tajani “La Russia si indebolisce, ora la pace è più vicina”
Papa “Vicino alla famiglia di Emanuela Orlandi”
ROMA (ITALPRESS) – “Nella ricorrenza dei 40 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, desidero esprimere ancora una volta la mia vicinanza ai familiari, soprattutto alla mamma”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
“Assicuro la mia preghiera ed estendo il mio ricordo a tutte le famiglie che portano il dolore di una persona scomparsa”, aggiunge.
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Governo, Salvini “Dura per cinque anni, non un minuto di meno”
RAPALLO (GENOVA) (ITALPRESS) – “Questo governo dura per tutti i cinque anni del mandato, non minuto di meno”. Lo ha detto Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, intervenendo al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. “In Silvio, Antonio e Giorgia ho trovato non solo dei colleghi, ma degli amici. Più provano a dividerci con ricostruzioni surreali, più siamo uniti”, ha aggiunto.
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Prigozhin e il gruppo Wagner occupano sedi militari russe a Rostov
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Il gruppo di mercenari Wagner ha occupato il quartier generale dell’esercito russo a Rostov. Lo annuncia in un video su Telegram, Yevgeny Prigozhin. Il leader del gruppo di mercenari, ha minacciato di rovesciare i comandi militari russi, affermando di essere pronto a morire insieme a migliaia dei suo combattenti. Prigozhin, quindi, rivolgendosi al popolo russo lo invita a non credere a quanto dice la tv di stato, rivelando che sono migliaia i militari russi uccisi nel conflitto con l’Ucraina. Le autorità di Rostov, intanto, hanno invitato gli abitanti a rimanere a casa. Contro Prigozhin è stato aperto un provvedimento penale per un tentativo di ribellione armata. Il presidente russo Vladimir Putin dovrebbe a breve parlare alla nazione, riferiscono fonti del Cremlino.
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Putin “Difenderemo popolo russo da ogni tradimento interno”
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Difenderemo il nostro popolo e lo stato da qualsiasi tradimento interno”. Lo afferma il presidente russo Valdimir Putin in un discorso alla nazione dopo che il gruppo di mercenari Wagner, capeggiato da Yevgeny Prigozhin, ha occupato il quartier generale dell’esercito russo a Rostov. Putin parla di tradimento verso “gli eroi che combattono sul fronte ucraino”. “La Russia conduce una pesante battaglia contro i neonazisti, noi combattiamo per la vita e l’indipendenza dei nostri cittadini, per il diritto di rimanere russi. Una battaglia che decide il destino dei russi – aggiunge -. Abbiamo una grande responsabilità quando conflitti interni vengono sfruttati da chi vuole indebolirci”. Putin parla di “colpo alla schiena” verso le “persone che combattono sul fronte. Un colpo dato al popolo russo, come nel 1917 quando la vittoria nella prima Guerra Mondiale gli è stata rubata, con la distruzione dello stato, la perdita dei grandi territori, con una guerra fratricida. Noi non permetteremo che questo si ripeta. Difenderemo il nostro popolo da qualsiasi tradimento interno. Tradimento del proprio paese, del proprio popolo, tredimento di quella causa per il quale stiamo combattendo. Tradimento di quei morti, eroi, che hanno dato la loro vita per liberare il Donbass. Tradimento da chi cerca di spingere il paese verso l’anarchia, alla sconfitta” aggiunge Putin.
“Le nostre azioni contro questa minaccia saranno molte dure. I colpevoli saranno puniti e risponderanno davanti alla legge e al nostro popolo, Le forze armate hanno ricevuto istruzioni in merito. Misure anti terrorismo sono già in atto nella zona di Mosca e nella zona di Rostov e del Don. Come comandante in capo e cittadino russo farò di tutto per difendere la nostra costituzione, la nostra sicurezza. Di questo risponderanno coloro che cercano di coinvolgervi in questo crimine. Vi chiedo di non commettere questo errore e di difendere ciò che è sacro per noi. Insiema al paese supereremo questo ostacolo e diventeremo più forti” ha concluso Putin il suo messaggio televisivo.
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Russia, Tajani “Non interferiamo con vita interna”
RAPALLO (GENOVA) (ITALPRESS) – “Noi non dobbiamo interferire nella vita interna, non siamo contro la Russia, non siamo in guerra con la Russia. Contestiamo la violazione del diritto internazionale e abbiamo solo fornito strumenti agli ucraini per la perdita di integrità territoriale”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria. “Ho parlato stamane con la presidente Meloni, abbiamo fatto una prima valutazione situazione, ma è complicato capire cosa sta accadendo. Abbiamo notizie confuse, c’è caos interno, ci sono schieramenti armati. Non sappiamo cosa potrà succedere”, ha spiegato il ministro. “Non ci sono preoccupazioni per i nostri concittadini, sono solo invitati a mantenere un atteggiamento di prudenza e non spostarsi se non necessario”, ha aggiunto.
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Nicolato non vuole rimpianti “Testa solo alla Svizzera”
CLUJ (ROMANIA) (ITALPRESS) – Vincere per restare ancora in gioco. A Paolo Nicolato interessa solo quello alla vigilia della sfida ormai da dentro o fuori con la Svizzera: non c’è tempo per pensare ancora agli errori arbitrali che sono costati cari nella gara d’esordio con la Francia, se l’Italia vuole andare avanti in questo Europeo Under 21 deve a tutti i costi fare i tre punti contro gli elvetici. “E’ una partita complessa, contro una squadra forte, e dobbiamo cercare di vincerla – mette le cose in chiaro il ct degli azzurrini – Siamo sereni dal punto di vista del lavoro svolto, abbiamo fatto un grande lavoro, tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Sappiamo che non basta ma abbiamo la certezza di non avere rimpianti perchè stiamo mettendo il massimo di quello che possiamo. Ci teniamo molto e speriamo che le cose vadano più lisce”. L’Italia avrà di fronte “una squadra che deve avere la giusta ambizione, importante, molto matura, fisica, che ha fatto molti punti nelle qualificazioni e che ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Gioca un calcio molto adulto, sa sfruttare i momenti giusti ed è pericolosa. Ma siamo preparati, ci confronteremo e poi vedremo”. La Svizzera è una squadra diversa dalla Francia e anche l’Italia, rispetto all’esordio, “sarà diversa, nella costruzione, nella strategia: non si può pensare di affrontare tutte le partite alla stessa maniera, si deve tenere conto dei propri giocatori e di quelli degli avversari. Gnonto dal 1′? Sicuramente faremo dei cambi rispetto alla prima partita, non perchè siamo insoddisfatti di chi ha giocato ma perchè abbiamo una rosa abbastanza ampia, con giocatori che meritano di giocare e le partite sono ravvicinate. Domani mattina faremo un briefing sulla condizione della squadra”. Al fianco di Nicolato, in conferenza stampa, Giorgio Scalvini: “Contro la Francia ho visto una squadra che sin dall’inizio ha giocato col giusto atteggiamento, è entrata in campo con la giusta mentalità e questo è stato importante, abbiamo infatti disputato una buona partita. Ora testa solo alla Svizzera. Ci sono sempre delle cose su cui possiamo migliorare, cureremo i dettagli per sbagliare il meno possibile e correggere le cose che abbiamo sbagliato, dobbiamo trasformare la rabbia in energia positiva. L’atteggiamento e la mentalità saranno le cose più importanti. La Svizzera è una squadra tosta, non sarà una partita semplice ma dobbiamo cercare di vincerla”.
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Bezzecchi batte Bagnaia e vince la Sprint Race di Assen
ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi, con la Ducati targata Mooney VR46 Racing Team, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Olanda di MotoGP con il tempo di 20’09″174. Secondo il campione del mondo Pecco Bagnaia (Ducati) che ha chiuso a 1″294. Il sudafricano Brad Binder (RedBull-Ktm) ha chiuso terzo ma ha avuto una penalizzazione di tre secondi ed è passato al quinto posto. Sul gradino più basso del podio, quindi, sale il francese Fabio Quartararo (Yamaha), quarto lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia), quinto appunto Binder, sesto e settimo gli iberici Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) e Maverick Vinales (Aprilia), ottavo Luca Marini (Ducati Mooney VR46), che però viene penalizzato e retrocede al decimo posto, dietro Enea Bastianini (Ducati) e l’altro spagnolo Alex Marquez (Ducati Gresini Racing), nono. Non è andato a punti lo spagnolo della Honda Marc Marquez, solo 17esimo.
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