ROMA (ITALPRESS) – “In alcuni casi si sono fatte ricostruzioni un pò surreali all’indomani della scomparsa di Silvio Berlusconi su governi tecnici. Diciamo che dalle mie parti i desiderata non diventano necessariamente dei fatti. Mi pare che il governo stia lavorando molto bene, che possiamo essere fieri dei risultati che stiamo raggiungendo non personalmente ma che l’Italia sta raggiungendo. La forza di questo governo sta diventando anche forza per la Nazione, noi lo vediamo in tutti gli indicatori economici per cui siamo molto determinati a portare avanti quel lavoro e sono gli italiani che devono giudicare”. Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine della sua partecipazione all’Europa Forum Wachau in Austria.
Sul Mes “non ho cambiato idea, sicuramente penso sia un errore portarlo in Aula adesso. Penso che sia un errore indipendentemente da come la si pensi, anche per quelli che sono favorevoli alla ratifica del trattato. Il Parlamento aveva votato una mozione nella quale chiedeva al governo di non ratificare il Mes, a maggior ragione in attesa delle decisioni che riguardano il quadro complessivo della governance, che vuol dire legge di stabilità, unione bancaria, garanzia dei depositi. Chi oggi chiede di prendere questa decisione in questo momento non sta facendo un favore all’Italia. Indipendentemente dal merito spero che chi l’ha calendarizzato voglia riconsiderare questa decisione che in ogni caso non aiuta l’Italia in questo momento”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-
Meloni “Determinati ad andare avanti, Mes? Errore portarlo in Aula”
Coastal Rowing, presentata la prima edizione di GiroVogando
MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA (ITALPRESS) – Presentata a Maccagno con Pino e Veddasca, sul Lago Maggiore, la prima edizione di GiroVogando, format di remo-turismo della Federazione Italiana Canottaggio. La prima tappa della manifestazione è fissata il 18 settembre, partenza da Maccagno (Varese): una 5 giorni per 120 km di percorso, dedicata a sport, cultura e turismo. A introdurre GiroVogando, oltre alla FIC, c’era Luigi Manzo, presidente del comitato organizzatore Canottieri Luino (Va). Proprio la Canottieri di Luino, nel 2015, organizzò infatti il World Rowing Tour, un successo che ha convinto la FIC ad assegnare al binomio Luino/Maccagno GiroVogando 2023.
“La cinque giorni – ha detto Manzo – abbraccerà tutto il Lago Maggiore, sarà una settimana dove il canottaggio mostrerà i paesaggi magnifici del Lago”. La partenza e l’arrivo del percorso sono fissati a Maccagno con Pino e Veddasca (Va), con tappe che seguono la costa e soste dedicate alla visita delle bellezze locali: dall’Eremo di Santa Caterina alla Rocca Borromea, dai Giardini di Villa Taranto alle Isole Borromee. “E’ un progetto di integrazione fra appassionati di canottaggio italiani e stranieri – ha detto Luciana Reale, consigliere FIC e responsabile del settore Coastal Rowing, presente all’evento assieme a un altro consigliere FIC, Fabrizio Quaglino – chi parteciperà avrà modo di apprezzare l’Italia e alcuni suoi territori da un altro punto di vista, dall’acqua si vive un’altra realtà. Sarà un viaggio fra arte, cultura ed enogastronomia guidato dallo spirito sportivo grazie ad imbarcazioni, quelle coastal rowing, stabili e sicure. Il canottaggio è una disciplina che regala emozioni, uno sport rigenerante”. Il presidente della FIC Giuseppe Abbagnale ha aggiunto:”Speriamo che in futuro il coastal rowing trovi una sua identità. Io sono fiducioso, siamo in attesa di capire se il coastal rowing potrà approdare ai Giochi Olimpici Los Angeles 2028, naturalmente questo gli darebbe una grande spinta. E’ un ambito che negli ultimi anni ci sta dando soddisfazioni”.
Durante il workshop di presentazione, momento centrale è stato la consegna del guidone nautico, la bandiera messaggio di unione fra i popoli, al COL dalle mani della Consigliera Luciana Reale. Non potevano mancare all’evento i sindaci locali, Fabio Passera, sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca ed Enrico Bianchi, sindaco di Luino. L’edizione 2024 di GiroVogando è stata già assegnata a Mondello, in Sicilia, con percorso da Mondello alle Egadi.
– foto col/Italpress –
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Milano si conferma campione nel basket, Bologna ko in gara-7
MILANO (ITAPRESS) – L’EA7 Emporio Armani Milano conquista la finale scudetto 22/23 e ottiene il trentesimo titolo della sua storia, il secondo consecutivo: al Forum di Assago la squadra di Messina vince meritatamente gara-7 contro la Segafredo Bologna per 67-55. Un titolo dal sapore speciale che permette a Milano di ottenere la sua terza stella. Eroica prestazione per capitan Datome, MVP come lo scorso anno, (16 punti) che, nonostante il dito insaccato, si dimostra impeccabile in entrambe le fasi di gioco. Dall’altra parte, Bologna esce sconfitta a testa alta, dopo una combattutissima serie: gli uomini di Scariolo hanno da recriminare per le banali imprecisioni commesse in questa ‘bellà, come i molti liberi sbagliati e la scarsa percentuale di tiri da 3. Primo quarto da incubo per Bologna che paga l’aggressività di Milano e il gran inizio di Datome (10 punti): gli uomini di Messina conducono così per 21-9. Nel secondo quarto la Virtus prova a ridurre il passivo, grazie alla crescita di Hackett e Shengelia, ma Milano comunque mantiene un vantaggio di nove punti (38-29). Il terzo quarto di certo non passerà alla storia per la sua spettacolarità: i tanti errori a canestro su ambo i fronti producono il quarto stagionale con il minor numero di punti fatti. Nell’ultimo quarto Napier (7 punti) è sicuramente l’uomo in più per Milano, mentre Teodosic prova disperatamente a rimettere in corsa le Vu Nere. Negli ultimi minuti l’Olimpia gestisce senza patemi e chiude con un vantaggio di dodici punti. Seppur il risultato finale sia basso in termini di punti, non sono mancate le emozioni in quest’ultimo appuntamento stagionale: decisivo alla fine il primato di Milano nella regular season che ha permesso agli uomini di Messina di poter giocare una gara in più davanti al proprio pubblico.
– foto LivePhotoSport –
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Il Papa chiede agli artisti di non dimenticare i poveri
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in un tempo di colonizzazioni ideologiche mediatiche e di conflitti laceranti; una globalizzazione omologante convive con tanti localismi chiusi. Questo è il pericolo del nostro tempo. Anche la Chiesa può risentirne. Il conflitto può agire sotto una finta pretesa di unità; così le divisioni, le fazioni, i narcisismi. Abbiamo bisogno che il principio dell’armonia abiti di più il nostro mondo e cacci via l’uniformità. Voi artisti potete aiutarci a lasciare spazio allo Spirito”. Così Papa Francesco durante l’incontro di questa mattina con gli artisti nella Cappella Sistina. “Voi artisti, allora, avete la capacità di sognare nuove versioni del mondo. E questo è importante: la capacità d’introdurre novità nella storia. In ciò siete chiamati a sottrarvi al potere suggestionante di quella presunta bellezza artificiale e superficiale oggi diffusa e spesso complice dei meccanismi economici che generano disuguaglianze”, ha aggiunto.
“Quella bellezza non attira, perchè è una bellezza che nasce morta. Non c’è vita lì, non attira. E’ una bellezza finta. Voi vi tenete distanti da questa bellezza, la vostra arte vuole agire come coscienza critica della società, togliendo il velo all’ovvietà. Volete mostrare quello che fa pensare, che rende vigili, che svela la realtà anche nelle sue contraddizioni, nei suoi aspetti che è più comodo o conveniente tenere nascosti. Come i profeti biblici, ci mettete di fronte a cose che a volte danno fastidio, criticando i falsi miti di oggi, i nuovi idoli, i discorsi banali, i tranelli del consumo, le astuzie del potere”, ha osservato Papa Francesco. Poi, chiudendo l’incontro, il Santo Padre ha voluto rivolgere agli artisti un appello: “Vorrei chiedervi di non dimenticarvi dei poveri, che sono i preferiti di Cristo, in tutti i modi in cui si è poveri oggi. Anche i poveri hanno bisogno dell’arte e della bellezza. Alcuni sperimentano forme durissime di privazione della vita; per questo, ne hanno più bisogno. Di solito non hanno voce per farsi sentire. Voi potete farvi interpreti del loro grido silenzioso”.
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BAT Italia inaugura il nuovo A Better Tomorrow Innovation Hub a Trieste
TRIESTE (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi A Better Tomorrow Innovation Hub, il nuovo centro globale di produzione e innovazione di BAT Italia dedicato alle nuove categorie di prodotti a potenziale rischio ridotto, realizzato presso il sito di FREEste a Bagnoli della Rosandra, nei pressi di Trieste.
Alla cerimonia di apertura, ideata, pianificata e realizzata in modo da minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e da lasciare un’eredità positiva alla comunità, hanno partecipato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze (con un messaggio), Sandy Klun, Sindaco di San Dorligo della Valle, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Paolo Privileggio, Amministratore Delegato Interporto di Trieste, Antonio Cantiani, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Trieste e Federica Seganti, Presidente e Amministratore Delegato di Friulia. Ad accoglierli i vertici dell’azienda Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia, Alessandro Bertolini, Vicepresidente di BAT Italia, Andrea Di Paolo, Vicepresidente di BAT Trieste, Luigi Giucca, Group Head of Supply Network Operations di BAT e Francesca Saule, Digital Marketing Growth Hub Lead.
Il progetto industriale, del valore di 500 milioni di euro in cinque anni, conferma il forte impegno dell’azienda a sostegno del sistema Paese, con future ricadute occupazionali positive, stimate in 2.700 posti di lavoro fra diretti e indiretti. A oggi sono state assunte quasi 100 persone, su un totale previsto di 600: con un incremento previsto di circa 100 nuovi dipendenti all’anno per i prossimi cinque anni.
I reparti produttivi potranno ospitare complessivamente fino a 12 linee produttive: a oggi tre linee produttive sono dedicate al Modern Oral Velo e una alla Nicotine Replacement Therapy.
L’Innovation hub è dedicato alle nuove categorie di prodotti a potenziale rischio ridotto: oggi, Velo della categoria ‘Modern Oral’ è il primo prodotto realizzato nel nuovo hub di Trieste e il primo ‘made in Italy’. BAT è quindi la prima azienda del settore a distribuire in Italia l’intera gamma di queste nuove categorie, che comprende anche le sigarette elettroniche Vuse e i prodotti a tabacco scaldato come glo. Insieme a Vuse e glo, Velo si inserisce nella strategia di BAT per realizzare A Better Tomorrow, ovvero costruire un futuro migliore riducendo l’impatto delle proprie attività sulla salute dei consumatori, proteggendo l’ambiente e coltivando una stretta collaborazione con le comunità in cui opera. Nel polo triestino saranno sviluppati anche prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina.
Il nuovo complesso industriale ospita anche la digital boutique di BAT, l’acceleratore della trasformazione digitale dell’azienda: un laboratorio di innovazione, il primo in Europa di BAT, in linea con le altre strutture all’avanguardia realizzate per supportare le attività digitali del Gruppo e mettere a disposizione di tutte le sedi BAT nel mondo progetti pilota innovativi in tre aree: ESG, dedicata al miglioramento delle performance in ambito sostenibilità; Marketing, per lo sviluppo di soluzioni al servizio della relazione con i consumatori, e Future of Work, area focalizzata sulla ricerca di modalità di lavoro più agili e smart per i dipendenti. Due sono le anime della boutique: il Growth Hub for Americas & Europe, un centro di eccellenza dedicato alla trasformazione digitale delle attività dell’azienda, e l’Innovation Lab, focalizzato su progetti dedicati all’open innovation attraverso collaborazioni e partnership esterne.
‘Il completamento del ‘A Better Tomorrow Innovation Hub’ segna una tappa fondamentale nella strategia globale di BAT per l’innovazione e la sostenibilità. Il nuovo polo produttivo è infatti dedicato ai prodotti a potenziale rischio ridotto, che fanno di BAT la prima azienda del settore a distribuire la gamma completa di queste nuove categorie in Italia. La realizzazione del nostro nuovo centro globale di produzione e innovazione rappresenta, inoltre, un contributo concreto alla crescita occupazionale ed economica del Paese. Basti pensare che al di là dei 2.700 nuovi posti di lavoro stimati e degli investimenti fino a 500 milioni di euro per il nuovo sito, alla cui costruzione hanno contribuito 88 aziende italiane con commesse per più di 35 milioni di euro, negli ultimi dieci anni BAT Italia ha investito oltre 300 milioni di euro per l’acquisto di tabacchi italiani di alta qualità, supportando circa 400 aziende della filiera agricola di BAT Italia, che conta oltre 6.000 addetti. Abbiamo inoltre creato proprio in Italia un sistema di Open Innovation che ci consente di collaborare continuativamente con innovative start up italiane che utilizzano tecnologie avanzate per dare risposte concrete alle sfide che affrontiamò, ha dichiarato Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia.
‘L’inaugurazione di oggi ci riempie di orgoglio, perchè rappresenta un traguardo importante per l’azienda, ma anche un’opportunità di crescita e sviluppo per il territorio e la comunità di Trieste. L’Innovation Hub è stato realizzato in un anno e nove mesi dall’annuncio, partendo da un prato e da un progetto su carta, in tempi estremamente brevi. Questo risultato è stato reso possibile dalla capacità di fare rete e sviluppare sinergie tra pubblico e privato: in primis con la Regione Friuli Venezia Giulia, la società di infrastrutture Interporto Trieste S.p.A. e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone. Il percorso che ci ha portato qui oggi è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di molte aziende del territorio. Un percorso che vogliamo implementare anche nel futuro per continuare a costruire un domani migliore per tutta la comunità’ ha commentato Andrea Di Paolo, Vicepresidente di BAT Trieste.
‘Con l’inaugurazione del Trieste Innovation Hub, un grande progetto di BAT su innovazione e sviluppo sostenibile in prodotti di nuova generazione, si realizza un imponente investimento di 500 milioni in 5 anni con la creazione di 2.700 posti di lavoro di cui circa 600 diretti in una grande area strategica italiana che avrà positive ricadute su tutto il territorio. L’Italia del fare e dell’innovazione torna ad essere al centro dell’interesse degli investimenti internazionalì, ha dichiarato Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
‘L’inaugurazione dell’Innovation Hub di BAT rappresenta un’ulteriore opportunità di arricchimento per un territorio, quello regionale, già riconosciuto dalla Commissione Europea quale ‘forte innovatorè e che, in anni recenti, ha saputo distinguersi quale promotore di azioni – anche di respiro internazionale – mirate a rispondere alle principali sfide del futuro con un approccio pragmatico e lungimirantè, ha detto Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.
‘Questa inaugurazione rappresenta il successo di un modello di organizzazione del nostro territorio che vede nel sistema portuale uno snodo fondamentale. In pochi anni un sito che stava per essere dismesso, è diventato parte di un disegno di sviluppo, grazie all’Interporto di Trieste e ai suoi soci. Abbiamo investito molto anche per migliorare l’accessibilità di quest’area, che a breve sarà pienamente integrata con la ferrovia, dopo la conclusione dei lavori di RFI alla stazione di Aquilinia. Questo sito con il supporto della Regione FVG oggi è soprattutto il luogo simbolo delle possibilità che il nostro Paese può avere all’interno dell’evoluzione della logistica globale, dimostrando che anche in Italia, si possono dare risposte efficaci e affidabili a player importanti che desiderano investire. Per questo ringrazio BAT, gruppo multinazionale che ha creduto nel nostro modello di sviluppo, tanto che ha portato in un anno e mezzo lo stabilimento all’effettiva operatività, creando nuove opportunità di lavoro. Sono tempi di risposta e risultati di cui possiamo andare orgogliosi a vantaggio della comunità triestina e regionalè ha commentato Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
-foto ufficio stampa Bat Italia-
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A Taormina “ThinkingGreen”, tra gli ospiti Libeskind e Salvini
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’ambiente. Da questi concetti riparte “ThinkingGreen”, il ciclo di convegni che accompagna e supporta il Nations Award, prestigioso Premio Cinematografico delle Nazioni nato negli anni ’70 di cui è organizzatore Michel Curatolo. Dal 7 al 9 luglio a Taormina si terrà l’edizione 2023 della rassegna, una svolta importante nella storia di “ThinkingGreen” che punta a caratterizzarsi come un vero e proprio “salotto dell’economia sostenibile” con al centro i temi e i personaggi più rappresentativi del processo di transizione ecologica e sostenibile che l’economia italiana e mondiale ha avviato e deve portare avanti in vista della sfida Zero Net.
Di rilievo gli ospiti che interverranno nelle sale dell’NH Hotel, con l’obiettivo comune di lanciare un appello per la tutela del pianeta.
Nel programma, in via di definizione, spicca la presenza dell’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, progettista pluripremiato che terrà una lectio magistralis. Considerato tra i più importanti esponenti dello stile decostruttivista, Libeskind si è aggiudicato nel 2002 il concorso per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Suo il progetto del Centro Direzionale Ponte sullo Stretto di Villa San Giovanni.
E proprio il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria sarà un tema ampiamente analizzato nel corso della rassegna. Nelle sei tavole rotonde previste, si discuterà infatti anche del Ponte e delle opere connesse in una prospettiva di rigenerazione urbana sostenibile nell’area metropolitana dello Stretto. A concludere il dibattito sarà Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
ThinkingGreen 2023 gode dell’alto patrocinio del Senato della Repubblica, del patrocinio e del supporto della Regione Siciliana, dell’Università di Messina. Preziosa inoltre la collaborazione dell’Ordine professionale degli Architetti di Messina e dall’Ordine professionale dei Medici di Messina.
– foto ufficio stampa thinkingGreen –
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“Meta Insieme”, a Bari progetto Intesa Sanpaolo per i giovani detenuti
BARI (ITALPRESS) – Si può fare “Meta Insieme”. Intesa Sanpaolo e Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking hanno presentato oggi all’Istituto penale minorile “Fornelli” di Bari un progetto promosso per supportare i giovani detenuti degli Ipm del Paese, finalizzato a favorire il recupero di una dimensione di legalità e il loro reinserimento nella società grazie all’offerta di percorsi formativi e alla creazione di opportunità di lavoro. Un piano di interventi che mira a coinvolgere, in azioni di sistema, anche le istituzioni pubbliche, il tessuto produttivo e le comunità locali.
La prima sperimentazione del progetto è stata sviluppata nel capoluogo pugliese, dove oggi si conclude una settimana di camp estivo condotto dall’ex campione di rugby Diego Dominguez, che ha coinvolto i ragazzi del carcere con interventi di promozione, su un piano pratico-applicativo, dei valori del rispetto delle regole, della legalità e degli altri, oltre che di affermazione dell’importanza della determinazione nel perseguimento di un obiettivo.
All’incontro di presentazione sono intervenuti il direttore dell’istituto Nicola Petruzzelli, la responsabile social development and university relations di Intesa Sanpaolo Elisa Zambito Marsala, il direttore regionale di Puglia e Basilicata dell’istituto bancario Alberto Pedroli, il responsabile area sud di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Ciro Lupo e lo stesso Dominguez. Al termine della mattinata hanno portato la loro testimonianza due atleti paralimpici: la capitana nazionale italiana di pallavolo sorde Ilaria Galbusera e il plurimedagliato campione paralimpico di sci nautico Daniele Cassioli, per una riflessione sul rapporto tra fragilità e sport e su come il messaggio universale di quest’ultimo possa essere strumento di reale inclusione.
“Meta insieme” fa parte di un ampio filone di intervento che la banca guidata da Carlo Messina ha avviato nelle carceri italiane a partire dal 2018 con progetti come “Golden Links: i legami sono oro”, che offre occasioni di inclusione e lavoro a persone in stato di detenzione e persone fragili e “(ri)Abilita, agricoltura sociale per i giovani dell’area penale”, con opportunità di formazione in agricoltura sociale, a partire dall’Istituto penale per i minorenni di Bari.
“Noi – spiega Zambito Marsala – siamo impegnati nel sociale da parecchi anni. Già con il precedente piano industriale abbiamo dichiarato di voler essere una delle prime impact bank al mondo. L’intervento sociale rappresenta per noi una priorità e l’abbiamo nuovamente inserito tra gli obiettivi del nostro piano industriale 2022-2025. La possibilità di riscatto che possiamo supportare, partendo dagli Ipm, rappresenta per noi un impegno importante. Cominciamo con un percorso sui valori, utilizzando lo sport e potendo contare su un campione come Diego Dominguez, che ci accompagna con la sua esperienza in questo progetto. Poi seguiranno percorsi di education e di inserimento lavorativo per supportare i ragazzi nella riacquisizione della loro dignità sociale e civile”.
“Partendo dallo sport – afferma Pedroli – bisogna avvicinarsi a realtà delicate come questa, conoscerle e conoscere le persone, trovarne come la comandante Mavellia e il direttore Petruzzelli, che hanno grande sensibilità e grande disponibilità e poi vedere se passo passo è possibile costruire qualcosa che possa durare nel tempo: non è una settimana di sport, ma il primo passo di un momento di avvicinamento. L’idea che mi piacerebbe veder nascere è che tutti gli ospiti che abbiamo invitato oggi, che costituiscono parte del tessuto economico pugliese, possano adottare il carcere. Il numero dei detenuti che sono qua non è così elevato e l’economia pugliese, anche se può mettere in campo la potenza di quelle lombarda, piemontese e veneta, ha la possibilità di assorbire queste persone in uscita dal carcere. Se manca uno sbocco professionale (debitamente formato e protetto), queste persone hanno un altissimo rischio di ricaduta”.
“Lo sport – aggiunge il direttore Petruzzelli – è un elemento fondamentale del trattamento educativo, che anche da regolamento ha diritto di cittadinanza assoluto all’interno delle carceri. Esso infatti veicola i valori della solidarietà, della sana competizione, del rispetto delle regole e della disciplina, quindi riesce a portare i ragazzi sulla giusta strada. Questo progetto coinvolge tutti i ragazzi attualmente presenti nell’istituto, che sono 27 su una capienza totale di 35”.
– foto xa2/Italpress
(ITALPRESS).
Ucraina, da Consiglio Ue primo via libera aumento produzione munizioni
ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati membri dell’UE hanno concordato un mandato negoziale sulla proposta di regolamento che istituisce
la legge a sostegno della produzione di munizioni, intesa a
sostenere il potenziamento delle capacità di fabbricazione ai fini della produzione di munizioni terra-terra, di munizioni di
artiglieria e di missili. “Con l’invasione dell’Ucraina da parte
della Russia, la guerra è giunta alle nostre porte – afferma Pàl
Jonson, ministro della Difesa della Svezia -. L’industria della
difesa dell’UE si trova ad affrontare sfide senza precedenti per
far fronte alla nuova realtà e alle lacune esistenti. Dobbiamo
fare quanto in nostro potere per aiutare la base industriale di
difesa europea a produrre di più, per la nostra stessa sicurezza e a favore della capacità dell’Ucraina di difendersi da una guerra di aggressione ingiusta. Questa rimane la nostra priorità e una questione della massima urgenza”.
Con l’introduzione di misure mirate, compresi i finanziamenti, la proposta di regolamento in oggetto mira ad affrontare l’attuale carenza di munizioni, missili e relativi componenti, in modo da attuare la linea d’azione 3 del piano concordato dal Consiglio nel marzo 2023 per consegnare con urgenza munizioni e missili all’Ucraina e aiutare gli Stati membri a ricostituire le proprie scorte. La proposta della Commissione europea impegna 500 milioni a prezzi correnti dal bilancio dell’UE. Il Consiglio ha confermato i punti principali della proposta di regolamento, in particolare lo “strumento” attraverso il quale l’UE sosterrà finanziariamente il rafforzamento delle capacità di produzione industriale dell’UE relative a munizioni e missili. Potrebbe inoltre essere istituito un Fondo di potenziamento inteso a facilitare l’accesso ai capitali privati lungo tutta la catena del valore per le imprese che fabbricano munizioni e missili.
Il mandato del Consiglio mantiene inoltre diversi punti della parte “normativa” della proposta, come una deroga alla direttiva sugli appalti pubblici nel settore della difesa. Tuttavia, al fine di raggiungere rapidamente un accordo tra gli Stati membri e di avviare quanto prima i negoziati con il Parlamento europeo, alcuni elementi sono stati separati dalla proposta.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

