ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Nella Cattedrale del motociclismo sfreccia una Ducati. E’ quella targata Mooney VR46 Racing Team con in sella Marco Bezzecchi che, dopo aver messo tutti in riga al mattino in 1’32″246, nella seconda sessione di libere della MotoGp ad Assen riesce a migliorarsi di quasi due decimi: 1’32″063 il crono di riferimento della prima giornata del Gran Premio d’Olanda. Al pomeriggio tutti i big riescono comunque ad abbassare i tempi anche se nessuno riesce a tenere il passo di Bezzecchi: Jorge Martin, con la Ducati del team Pramac, è secondo a 130 millesimi, 155 quelli accusati da Jack Miller, terzo con la Ktm. Pecco Bagnaia, campione del mondo e leader della classifica iridata, deve accontentarsi della quarta posizione a due decimi netti, quindi le due Aprilia di Maveriock Vinales e Aleix Espargarò separate da Fabio Quartararo, sesto con la Yamaha a 0″278 nonostante il problema al piede. A chiudere la Top Ten Brad Binder (Ktm), Luca Marini (Ducati Mooney VR46 Racing) e Alex Marquez (Ducati Gresini), che al mattino aveva fatto segnare il terzo tempo. Continuano invece i problemi del fratello Marc: altra caduta per il Cabroncito nei minuti finali della seconda sessione di libere e 19esimo crono nel combinato che lo costringerà a passare dal Q1.
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Bezzecchi sfreccia nel venerdì di libere ad Assen
A Vercelli “Circular Wood”, impianto Iren per pallet a impatto zero
VERCELLI (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi l’impianto Circular Wood di ASM Vercelli, società del Gruppo Iren, per la produzione di supporti logistici da legno proveniente esclusivamente dalla raccolta differenziata. All’inaugurazione hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, il sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, e il presidente del Consorzio Rilegno, Nicola Semeraro. Presenti per ASM Vercelli il presidente Angelo D’Addesio e per il Gruppo Iren il presidente Luca Dal Fabbro e l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini.
L’impianto di ASM, primo e unico in Italia per tipologia e tecnologia, conferma e rafforza la leadership nazionale del Gruppo Iren nel riciclo e recupero di materia: l’impianto recupera il legno di scarto e prevede fino a dieci linee produttive per la realizzazione di pallet e pallet block 100% circolari.
Un esempio virtuoso di innovazione ed economia circolare, che permette di salvaguardare 115mila alberi ogni anno.
L’impianto si estende per una superficie di 50mila mq, impiegando 40 addetti diretti, oltre a quelli dell’indotto, ed è in grado di processare 110.000 ton/anno di rifiuti legnosi per produrre ogni anno sino ad un massimo di 750.000 pallet e circa 135.000 metri cubi di pallet block. Il cantiere, completato in meno di 20 mesi, ha coinvolto oltre 150 lavoratori, per un investimento complessivo di 58 milioni di euro.
Il rifiuto di legno, proveniente dalla raccolta differenziata (quali mobili rotti, cassette, cestini…) e dalla raccolta industriale, prevalentemente dalle imprese del territorio, una volta ricevuto in impianto viene triturato e raffinato, anche per permettere l’eliminazione delle parti metalliche eventualmente presenti, quali chiodi o punti.
Successivamente, il legno viene pulito, macinato e sminuzzato per poi passare alla fase di essiccazione. La fase seguente è la resinatura, che consente di dare la forma al prodotto: il materiale ottenuto viene miscelato ad addensanti e additivi, per poi passare alla pressa di stampaggio che realizza i prodotti finali, pallet e pallet block, destinati alle imprese del comparto della logistica, a partire da quelle presenti sul territorio.
I supporti logistici prodotti sono studiati appositamente per le esigenze del mercato, anche grazie a una struttura che garantisce maggiore resistenza alla deformazione, e sono compatibili con le normative internazionali: la massima attenzione dedicata ai parametri ambientali, incluse le misure fitosanitarie sui batteri, ne garantiscono infatti la commerciabilità a livello nazionale ed europeo.
Gli alti standard di sicurezza caratterizzano anche tutte le fasi dei processi produttivi, che rispettano ampiamente le soglie di emissione previste, grazie all’utilizzo di un complesso sistema di filtri. Per un’ulteriore mitigazione ambientale, all’interno dell’area dell’impianto sono stati piantumati 200 alberi e circa 2000 siepi.
Nell’ottica di una massima integrazione con il territorio e in piena linea con la filosofia di Eduiren, la struttura del Gruppo che si occupa di educazione alla sostenibilità, Circular Wood ospita inoltre un’area didattica aperta alle scuole e alle visite dei cittadini, che sarà dedicata a corsi e momenti di formazione e sensibilizzazione dedicati all’utilizzo consapevole delle risorse.
“Questo impianto è un unicum a livello nazionale, che testimonia l’impegno del Gruppo Iren sull’economia circolare e rafforza la nostra ambizione di essere leader italiani sulle best practice sostenibili, in particolare sul recupero di materia – dice Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren -. L’avvio di questo impianto permette di compiere un ulteriore passo avanti, sia in termini di innovazione industriale, sia nella valorizzazione economica e ambientale del ciclo integrato dei rifiuti, a vantaggio del territorio e del sistema-Paese”.
“L’impianto Circular Wood permette ad ASM Vercelli di distinguersi a livello nazionale grazie alla messa a terra di tecnologie all’avanguardia nel campo del ciclo integrato dei rifiuti – commenta Angelo D’Addesio, presidente di ASM Vercelli -. Un progetto, che è stato sviluppato anche per la sua collocazione geografica, centrale nel comparto del Piemonte orientale, capace di generare ricadute rilevanti, in termini economici e occupazionali, contribuendo a uno sviluppo pienamente sostenibile del territorio”.
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Pnrr, Fitto “Le critiche non corrispondono alla realtà”
GENOVA (ITALPRESS) – “Sul Pnrr stiamo lavorando intensamente. Spesso ascolto tante critiche, ma se guardiamo al resto d’Europa non corrispondono alla realtà”. Lo ha detto Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, rispondendo alle sollecitazioni di Riccardo Di Stefano, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, che ha chiesto uno scatto. “Il Pnrr, lo dirò fino alla noia, non è un programma nel quale riesce o meno il governo Meloni: è un programma nel quale riesce o meno il Paese. L’approccio non può essere quello di una contrapposizione tra le parti. Il mio auspicio è che sia fuori dal contesto del dibattito e dello scontro politico, ma sia l’occasione perchè tutti possano partecipare dando i suggerimenti utili e migliori rispetto a un programma che ha una dimensione enorme, le cui criticità sono evidenti”, ha aggiunto. Secondo Fitto “non c’è da fare polemica con chi ha affrontato prima il Pnrr, ma obiettivamente stiamo affrontando una serie di criticità, per diverse ragioni: la prima è che è cambiato lo scenario dopo l’invasione dell’Ucraina”.
Inoltre “il Pnrr ha una data di scadenza a giugno 2026, il che vuol dire che gli interventi devono essere completati e collaudati al 100%. Giugno 2026 ci può sembrare lontano ma ricordiamo che siamo a giugno 2023 e mancano 3 anni”. Quindi è necessaria una “rimodulazione di questi interventi, per evitare di trovarci alla scadenza senza che gli interventi siano stati completati”, ha concluso il ministro.
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Schlein “Auspichiamo ratifica del Mes, il Pnrr è un’occasione”
RAPALLO (GENOVA) (ITALPRESS) – “Abbiamo trovato grave il passaggio di ieri, in cui i partiti di maggioranza, per loro divisioni, hanno disertato la votazione sul Mes alla Camera: credo che questo sia un tema di credibilità internazionale dell’Italia rispetto agli impegni che sono stati presi e, da giurista, posso dire ‘pacta sunt servandà”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo al convegno annuale dei giovani imprenditori di Confindustria.
“Auspichiamo invece una celere ratifica di questo trattato, che non significa chiederne naturalmente l’attivazione. Penso che sia stato un passaggio spiacevole e anche grave: non si è mai visto che una maggioranza disertasse una votazione e rimanessero a votare le forze di opposizione”, aggiunge. Quanto al Pnrr, invece, “per noi rappresenta un’occasione: condividiamo l’idea che serva uno scatto da Formula 1. Per questo stiamo insistendo perchè non si perdano le risorse. Siamo pronti a fare la nostra parte: non è la partita del governo o di un governo, ma la partita di tutti”, conclude.
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A Gentiloni, Chery, Boeri, Montefiori, Chandès e Bottura il Farnese d’or
ROMA (ITALPRESS) – Paolo Gentiloni, Jean Marc Chery, Stefano Boeri, Hervè Chandes, Stefano Montefiori e Massimo Bottura sono i premiati della seconda edizione del “Farnèse d’or” che celebra lo storico legame tra Italia e Francia. I premi sono stati consegnati nel corso di una serata di gala a palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia. L’evento è promosso dalla CCI France Italie – Camera di Commercio con l’obiettivo di valorizzare i rapporti tra i due Paesi attraverso il prestigioso riconoscimento del “Farnese d’or” ai protagonisti del mondo istituzionale, politico, economico e culturale.
“Le Farnese d’or è un momento molto importante, è un’istituzione, la prima edizione ha avuto un grande successo, i rapporti Italia-Francia continuano a essere considerati strategici e molto soddisfacenti per i manager dei due Paesi”, ha detto il presidente di CCI France Italie Denis Delespaul “come conferma un recente sondaggio realizzato da Ipsos, dal quale emerge anche una notevole complementarietà e un orizzonte comune di interessi a livello nazionale ed europeo. E’ su queste fondamenta che anche quest’anno vogliamo premiare quelle personalità di rilievo che hanno dato un contributo esemplare nel consolidare le nostre relazioni bilaterali. E non solo in ambito economico, ma politico, culturale e di costume”.
Delespaul ha sottolineato che “aver potuto mantenere la promessa, un anno fa , di dare continuità a questo Premio, che non ha riscontri nei rapporti con altri Paesi europei, mi riempie di soddisfazione e mi conferma nell’opera che la Chambre svolge nell’arco di tutto l’anno per creare importanti sinergie e collaborazioni in ambito economico e industriale tra le aziende virtuose dei nostri due Paesi”.
Il Farnèse d’Or è un’onorificenza di merito conferita a personalità di altissimo prestigio per il contributo dato al rafforzamento dei rapporti tra Italia e Francia, evento nato lo scorso anno per celebrare la sigla del Trattato del Quirinale e le collaborazioni tra i due Paesi.
Alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della cultura sono stati assegnati cinque riconoscimenti: Grand Prix Farnese d’Or a Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari, Farnese d’Or à l’Entreprise a Jean Marc Chery, Presidente & CEO STMicroelectronics, Farnese d’Or pour l’Art a Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano, Hervè Chandès, Directeur Gènèral Artistique de la Fondation Cartier pour l’art contemporain, Farnese d’Or pour l’Information a Stefano Montefiori, corrispondente a Parigi del Corriere della Sera Farnèse d’Or pour la Culture a Massimo Bottura, Chef patron Osteria Francescana.
“La relazione tra Francia e Italia è antica, profonda e a 360 gradi” le parole di Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia “il Trattato del Quirinale ne ha segnato una nuova stagione. La nostra cooperazione è incarnata quotidianamente da tutti gli attori che la rendono viva, dagli imprenditori agli studenti, docenti, ricercatori, artisti e molti altri in tutti i nostri territori. Mi rallegro che Palazzo Farnese ospiti ancora una volta quest’anno questo premio, e voglio ringraziare i premiati che ci fanno l’onore della loro presenza e la Camera di commercio France-Italie per aver organizzato questa bella cerimonia”.
Secondo i dati di una recente ricerca condotta da Ipsos (maggio 2023) su un campione di manager italiani e francesi attivi nei rispettivi Paesi, emerge come per il 78% degli intervistati l’attuale collaborazione tra imprese italiane e francesi risulti positivo, così come il sentiment sull’andamento del business, valutato con soddisfazione dal 94% degli intervistati, con una prevalente (82%) percezione di ulteriore miglioramento nei prossimi 2-3 anni.
I tre ambiti nei quali emerge una maggiore vicinanza tra i due Paesi sono: la qualità dei prodotti/produzioni (90% di sentiment positivo); l’attenzione alle tematiche ESG (83%); l’attenzione all’ambiente (82%). Più distanti i due Paesi, ma comunque in territorio positivo, per quanto riguarda l’attenzione ai temi sociali (68%), la transizione energetica (61%) e la capacità di relazionarsi con l’Europa (55%). Inoltre, per gli intervistati la collaborazione tra aziende italiane e francesi porterebbe a un maggior potere negoziale rispetto all’Unione Europea (63%), un aumento della solidità finanziaria delle aziende (43%), un vantaggio competitivo (62%) e condizioni favorevoli alla crescita degli scambi commerciali (55%) per entrambi i Paesi. Senza dimenticare i benefici importanti per la CSR, ambito strategico per l’economia del futuro, in particolare: nel promuovere la parità di genere (44%), favorire lo sviluppo di filiere sostenibili (42%), combattere il cambiamento climatico (40%), garantire rapporti equi e di rispetto verso i partner commerciali (fornitori, distributori, consulenti: 40%).
In base al rapporto economico Italia-Francia 2022 realizzato dal Ministero dell’economia, delle finanze e della sovranità industriale e digitale francese, Italia e Francia sono il secondo cliente l’una dell’altra.
Un commercio bilaterale che ha un valore totale di 103.8 md di euro, con una presenza quasi uguale di aziende nei rispettivi Paesi: 1764 francesi in Italia e 1767 italiane in Francia. Insieme rappresentano un mercato di 167 milioni di consumatori e il 30% del Pil dell’Unione Europea, con 400.000 posti di lavoro creati da investimenti reciproci. Inoltre, la Francia e l’Italia sono il 3° paese fornitore l’una dell’altra con il 7.8% delle importazioni per entrambi i paesi. La Francia è inoltre il 2° partner commerciale dell’Italia mentre l’Italia è il 3° partner commerciale per la Francia. Il 2022 è stato un anno record per gli investimenti italiani in territorio francese con l’avvio di 139 progetti, con un aumento del 45% rispetto al 2021. Questi investimenti hanno permesso di creare o confermare 2.656 posti di lavoro con un numero di impieghi in aumento del 45% rispetto allo scorso anno.
La Francia si conferma invece il primo investitore estero in Italia. Anche nell’innovazione i due Paesi sono in prima fila, contribuendo con il 23% agli investimenti in R&D della UE. Per quanto riguarda i settori industriali, l’export francese in Italia vale 5,5 miliardi di euro nel chimico e cosmetico, 3,5 miliardi nella metallurgia, 2,6 miliardi nei macchinari industriali, 2,2 miliardi nell’agroalimentare; l’export italiano in Francia 6,1 miliardi nei macchinari industriali, 5,7 miliardi nella metallurgia, 5,1 miliardi nel tessile-abbigliamento. Bottura ha ricordato che “nel 2015, all’Expo di Milano, ho creato un mio progetto basato sulla bellezza: il recupero dello spreco alimentare e dell’isolamento sociale, è stato un progetto così forte che abbiamo ispirato la legge contro lo spreco alimentare adottata in Francia, è il mio legame con questa nazione straordinaria”.
– foto ufficio stampa Havas PR –
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Pichetto Fratin “Sul Mes confido troveremo punto d’equilibrio”
VERCELLI (ITALPRESS) – “Sul Mes c’è una discussione aperta da anni, con posizioni anche diverse tra le forze di Governo. Dobbiamo trovare un punto di equilibrio, ma confido che ci siano tutte le condizioni per arrivare a definirlo con la Commissione Europea”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, a margine di un evento di Iren a Vercelli, fa il punto dopo le ultime turbolente ore attorno all’approvazione del Mes. Secondo Pichetto però il clima non è conflittuale, il Mes, spiega “va discusso insieme al Patto di Stabilità e a tutta la programmazione europea. Forse è tutto un pò più difficile in questa fase, perchè oramai siamo in campagna elettorale” in Europa. “Ieri sera sono stato due ore con Giorgetti, ma non vedo tutte queste difficoltà” prosegue. “Il rinvio del Consiglio dei ministri non è assolutamente legato a Forza Italia. Ieri abbiamo fatto una riunione dei gruppi di Camera e Senato con una forte unità d’intenti. Vogliamo continuare a portare avanti il messaggio degli ultimi 30 anni, anche ora che dobbiamo diventare più un partito dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi” aggiunge.
Foto: xb2/Italpress
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Schillaci “Operatori vero pilastro della sanità”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli operatori sanitari e sociosanitari sono il pilastro vero della nostra sanità. Riconoscerne l’importanza e i meriti vuol dire anche attivarsi per valorizzarne la professionalità, offrendo una formazione appropriata e aggiornata rispetto a scenari, bisogni, conoscenze e strumenti in continua evoluzione che richiedono competenze adeguate”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione di un evento organizzato da Cogeaps in collaborazione con Agenas.
“E’ un compito che vede anche il contributo anche di realtà come Cogeaps per assicurare percorsi formativi al passo con i cambiamenti. La formazione continua rappresenta un valore per il futuro del lavoro in sanità: dobbiamo fare in modo che il personale, attraverso un aggiornamento dinamico, sia sempre formato adeguatamente, in grado di leggere i cambiamenti sia epidemiologici che del Servizio sanitario nazionale”, ha aggiunto. Il ministro ha poi annunciato di avere rivisto “la Commissione nazionale per la formazione continua, la convocheremo nei primi giorni di luglio e dovrà focalizzare l’attenzione sulla qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale”.
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Industria, Urso “Format con Francia e Germania di estrema importanza”
RAPALLO (GENOVA) (ITALPRESS) – “Il format con Germania e Francia che si apre lunedì 26 giugno a Berlino è una decisione di estrema importanza. Fino a oggi, per quanto riguarda le questioni economico-produttive, queste venivano prese in vertici tra Parigi e Berlino e poi assunte dall’UE. A Berlino lunedì nasce un format del tutto diverso e la Confindustria ben lo comprenderà, perchè per prima l’ha realizzato accordandosi con Francia Germania per un format trilaterale”. Queste le parole del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al cinquantaduesimo convegno annuale dei Giovani imprenditori di Confindustria, in corso di svolgimento a Rapallo, in provincia di Genova: “In pochi mesi siamo riusciti a stabilire un format in Europa sulla politica industriale tra me, Le Maire e Habeck – ha rivendicato Urso – Essendo noi una delle tre grandi economie europee stiamo con le altre due. E l’Italia oggi è quella più capace di coinvolgere gli altri paesi”.
Foto: agenziafotogramma.it
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