Home Top News

Casa, nasce l’App Facile Ristrutturare

ROMA (ITALPRESS) – Facile Ristrutturare, azienda del Gruppo Renovars, lancia la prima applicazione, già disponibile sulle piattaforme Android e IOS, per poter verificare in diretta l’avanzamento dei lavori della propria casa. “Massima trasparenza e comunicazione chiara verso il cliente sono gli intenti strategici dello sviluppo di Facile Ristrutturare, azienda leader in Italia nel settore delle ristrutturazioni chiavi in mano – spiega una nota -. L’applicazione è un progetto al quale ha lavorato personalmente Vincenzo Polimeni, fin dal suo ingresso in Facile Ristrutturare la scorsa estate come amministratore delegato, e si colloca all’interno della vocazione digital del Gruppo che fin dalle sue origini ha intuito il grande potenziale della rete investendo in nuovi touch point di comunicazione digitale a disposizione dei propri clienti”.
Prima nel suo genere, la App Facile Ristrutturare rappresenta uno strumento avanzato che consente ai clienti di vivere appieno l’esperienza della ristrutturazione e rendere più semplice un processo complesso. La App rientra nella promessa di valore e di trasparenza propria dell’operato del Gruppo, che conferma così la propria essenza di interlocutore unico dall’inizio del cantiere fino alla consegna delle chiavi. Scaricabile gratuitamente dagli store di IOS e Android, per poter utilizzare la App e controllare in tempo reale tutto ciò che succede nell’appartamento in corso di ristrutturazione sarà aggiornata circa 2 volte a settimana con foto del cantiere e aggiornamenti del cronoprogramma. I tecnici dell’Azienda sono comunque a disposizione del cliente sia in loco, sia attraverso il proprio call center (al numero 800 201177) per guidare il Cliente nell’installazione e nell’utilizzo dell’App, senza nessun costo aggiuntivo.
“La nostra App – dice Polimeni – esattamente come è stato per noi otto anni fa, è destinata a rivoluzionare il modo di gestire i cantieri perchè consente ai clienti di avere una visione costante dell’andamento dei lavori, dei preventivi, dei costi reali e della tabella di marcia rispetto al cronoprogramma concordato con l’azienda. Allo sviluppo della App stavamo lavorando già dalla fine dell’estate del 2022 – aggiunge Polimeni – con lo scopo preciso di costruire un giornale di bordo costantemente aggiornato, sempre consultabile e accessibile da parte dei clienti che in questo modo hanno immediata contezza dello stato d’avanzamento del cantiere, conti inclusi”.
Chiarezza, trasparenza e semplicità d’uso, grazie ad un’interfaccia basata su una user experience intuitiva e lineare, sono i tre punti chiave dell’App Facile Ristrutturare, con la quale “si potrà sempre avere visione di tempistiche aggiornate in tempo reale, preventivi e progetti, documenti riferiti al cantiere, galleria fotografica dell’avanzamento dei lavori, giornale di cantiere e stato dei pagamenti. Completano la gamma dei servizi offerti i contatti utili per rimanere connessi con lo staff che si occupa dei lavori, ad ogni livello”, conclude la nota.

– foto ufficio stampa Brand Reporter Consulting –
(ITALPRESS).

Sanità, Korian diventa società benefit

MILANO (ITALPRESS) – Korian, leader nei servizi dalla prevenzione alla cura, con la sua holding Segesta Spa SB che include tutte le società del Gruppo in Italia, diventa Società Benefit. “Si tratta – spiega una nota – di una scelta strategico-evolutiva cruciale per Korian Italia, il primo operatore attivo sia nel settore sanitario che socio-sanitario ad adottare questo modello d’impresa, diventando così una tra le più grandi Società Benefit in Italia”.
“Diventare Società Benefit significa per noi allargare lo sguardo, abbinando all’esercizio dell’attività d’impresa, finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di tutti i nostri stakeholder – afferma Federico Guidoni, presidente e Ceo di Korian Italia -. Significa avere nel proprio DNA una mission più ampia, che vuole avere un impatto positivo sulla società che ci circonda. Ad esempio, una delle nostre caratteristiche, di ieri, ma anche di oggi, è la ricerca continua di risposte ai bisogni dei cittadini, dalla prevenzione alla cura, con particolare attenzione alla crescita del personale attraverso lo sviluppo delle competenze specifiche. Quella intrapresa è una scelta strategica in cui credo fermamente, consapevoli che operare nella salute, uno dei beni comuni primari, ci rende ancor più responsabili”.
Non a caso, la decisione di diventare Società Benefit giunge dopo un periodo particolarmente complesso: gli ultimi anni, infatti, hanno messo alla prova il settore sanitario e socio-sanitario imponendo, oltre a una presa di coscienza che coinvolga istituzioni, imprese, organizzazioni e ogni singolo cittadino, un ripensamento del modo di fare impresa verso nuovi modelli, come, appunto, le Società Benefit.
L’essere Benefit, sottolinea Korian, “rappresenta quindi la naturale evoluzione dell’impegno di responsabilità sociale e ambientale che ha caratterizzato negli ultimi anni le attività di Korian e che ha portato a ridefinirne l’identità e il proprio modo di operare, espressi dalla nuova mission: Riconosciamo il valore e i bisogni delle persone. In ogni momento, dalla prevenzione alla cura. La nuova mission esprime il ‘cuorè dell’impegno che l’Azienda ha deciso di perseguire diventando Società Benefit: miglioramento del benessere complessivo – fisico, mentale ed emotivo – di chi si affida a Korian, nella considerazione della sua umanità, mantenendo viva nel lavoro quotidiano l’attenzione nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, con impegno continuo nell’innovazione e nella ricerca, per migliorare la qualità di vita dentro e fuori dalle proprie strutture”.
La definizione delle cinque finalità di beneficio comune inserite nello statuto sono il frutto di un approfondito processo di ascolto di tutti gli stakeholder di Korian (famigliari, ospiti, pazienti, dipendenti, associazioni no profit, università, istituzioni pubbliche), che ha permesso di capire come rispondere concretamente alle loro necessità e generare un impatto positivo per la comunità.
“Le finalità di beneficio comune a cui vogliamo tendere – spiega ancora la società nella nota – sono: nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, dando valore a ogni individuo rispettando l’umanità, l’autonomia, il benessere delle persone assistite, nella garanzia dei loro diritti; nei confronti dei lavoratori e dei collaboratori, attraverso la promozione della formazione professionale continua e modalità di lavoro sostenibile, oltre allo sviluppo di una cultura inclusiva; nei confronti della comunità, supportando lo sviluppo di nuove tecnologie di diagnosi e di cura, l’offerta integrata di servizi sanitari e socio-sanitari per favorire l’umanizzazione nell’esperienza del paziente, nonchè lo sviluppo di soluzioni abitative alternative e intergenerazionali che possano essere facilmente accessibili a persone vulnerabili e isolate; nei confronti dei territori, promuovendo il benessere sociale ed economico delle comunità locali dove operiamo attraverso politiche e strategie rigenerative condivise con amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali, cittadini e dando sostegno a soggetti no profit; nei confronti dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale delle attività aziendali, promuovendo un uso attento delle risorse e stili di vita sostenibili anche tra il personale, attraverso iniziative di formazione e sensibilizzazione”.
Korian Società Benefit si inserisce in un contesto di crescita aziendale solida: 559 milioni di euro di ricavi nel 2022 aumentati del 18,4% grazie alle acquisizioni, alla continua focalizzazione sui servizi sanitari e all’approccio dei cluster locali nelle regioni chiave; una crescita superiore alla media di mercato, stimata per il 2022 del 4% secondo il recente Studio Mediobanca sui principali operatori della sanità privata. In particolare, le acquisizioni e la riqualificazione delle strutture esistenti sono elementi centrali nel contesto di crescita: negli ultimi quattro anni, infatti, sono stati investiti oltre 500 milioni di euro in queste aree, permettendo a Korian Italia di essere oggi titolare di 130 strutture, tutte convenzionate con il SSN (a fine 2020 erano 82).
“Alla luce di questo percorso di crescita costante – conclude la nota – Korian vuole consolidare la sua posizione in ambito sanitario e affermarsi ulteriormente come hub della salute a 360°, con un approccio olistico alla persona, dalla prevenzione alla cura”.

– foto ufficio stampa iCorporate –
(ITALPRESS).

Scavi archeologici clandestini, arresti e perquisizioni in 5 regioni

TRANI (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale che – in collaborazione con il Ros di Roma, i militari dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti e lo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” – hanno eseguito in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia 21 provvedimenti restrittivi e decine di perquisizioni: nel mirino persone appartenenti “ad uno strutturato sodalizio” ritenuto autore di numerosi scavi clandestini, ricettazione e illecita commercializzazione, in ambito nazionale e internazionale, di importantissimi reperti archeologici, di valore storico culturale inestimabile e commerciale ingente.
L’operazione, coordinata dalla Procura di Trani (BAT) e svolta dai carabinieri dell’Arte di Bari, ha complessivamente impegnato più di 300 militari dell’Arma.
L’ordinanza costituisce il risultato dell’indagine “Canusium”,
condotta dal Nucleo TPC di Bari, avviata nel 2022 a seguito
dell’individuazione, nell’agro di Canosa, di diversi scavi
clandestini. L’inchiesta, sviluppata e ampliata, anche sul piano
internazionale, a partire dallo scorso autunno, supportata da
attività tecniche, dinamiche e telematiche, ha consentito “di
individuare un’organizzazione criminale composta dal classico
repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera
tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e
strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona (1°
livello) e areali (2° livello), nonchè da trafficanti
internazionali”.
Il sodalizio, con basi operative nella provincia di BAT, con
diramazioni in Campania, Lazio e il resto della Puglia, aveva
avviato “un fiorente canale commerciale di monete archeologiche
che, frutto di scavi clandestini eseguiti in Puglia e Campania,
venivano poi cedute dai vari ricettatori ai diversi trafficanti
internazionali, i quali provvedevano a immetterle sul mercato
illecito globale, attraverso Case d’asta estere”.

– foto tratta da video Carabinieri TPC –
(ITALPRESS).

Italiano “Voglio gli occhi di Basilea, onoriamo la maglia”

ROMA (ITALPRESS) – “Grande orgoglio per essere stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo anche un’altra finale, abbiamo fatto un percorso fantastico e giocheremo contro la finalista della Champions. Un ostacolo duro, ma ci arriviamo sereni, ci giocheremo le nostre chance e cercheremo di dargli filo da torcere”. Così Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, nella conferenza stampa che anticipa la finale di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Inter. “Quest’anno avevamo due obiettivi: migliorare il cammino in Coppa Italia e onorare la Conference. Siamo riusciti in entrambe le cose, ma non ci dobbiamo accontentare, possiamo ottenere qualcosa di straordinario. Affronteremo una squadra che si può inventare la giocata in ogni momento, con un allenatore che sa vincere i trofei. Voglio vedere i miei ragazzi con gli occhi di Basilea, i tifosi ci chiedono di onorare la storia della Fiorentina e di sudare la maglia, richiesta che mi piacerebbe esaudire e di sicuro andremo in campo per fare tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno”, conclude Italiano. “Ho sempre pensato che questa squadra, stando uniti e seguendo il mister, sarebbe potuta uscire dai momenti duri – le parole del capitano dei viola, Cristiano Biraghi – C’è sempre stata determinazione; difficile pensare di giocare due finali, ma ero convinto che avremmo fatto una stagione importante. Giocare due finali in un anno significa che qualcosa di importante è stato fatto. Dobbiamo portare Firenze in campo”. Sull’Inter di Inzaghi: “Mi aspetto una squadra da finale di Champions League, con giocatori di livello internazionale, che sanno come gestire queste partite e che come rosa è la più forte d’Italia. L’Inter giustamente è favorita ma se siamo arrivati fin qua meritiamo delle attenzioni ed usciremo senza rimpianti”, prosegue Biraghi. Poi c’è spazio anche per il ricordo di Davide Astori: “Portare la fascia a Firenze non è come farlo da altre parti. E’ un orgoglio portare avanti l’ideale di Astori, il suo obiettivo era di rifondare tutto e ritornare ai livelli della Fiorentina di prima mettendo tutto da parte”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Specialista in finali? Spero tradizione continui”

ROMA (ITALPRESS) – “Io specialista in finali? Speriamo che la tradizione possa continuare perchè abbiamo altre due finali. Quest’anno abbiamo passato momenti non felicissimi, in campionato ci manca ancora un passetto mentre la finale di Champions è inaspettata solo da parte della maggioranza, perchè noi una speranza di arrivarci ce l’abbiamo sempre avuta”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, parla in conferenza stampa prima della finale di Coppa Italia Frecciarossa contro la Fiorentina. “Ho giocato diverse finali, domani affrontiamo una squadra in grande salute e sappiamo cosa troveremo. E’ una squadra di valore, che si è meritata la finale, una partita aperta nella quale dovremmo essere squadra e dovremo essere bravi a indirizzare la partita nel modo giusto”, prosegue il mister nerazzurro. “Le finali si vincono tutti insieme. Sappiamo che partita dovremo fare ma soprattutto il percorso che ci ha portato qui a Roma. Noi proveremo a riportare la coppa a casa come è successo l’anno scorso. Sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto per giocare questa finale, non mancherà sicuramente l’impegno folle che i ragazzi hanno sempre messo”, conclude Inzaghi. “Questa partita la aspetto come tutte le altre, sappiamo che siamo qui all’Inter per alzare trofei, la squadra è stata riportata dove merita di essere e siamo qui per questo. La stagione non è ancora finita, queste partite che mancano determineranno un giudizio sul nostro anno”, le parole di Samir Handanovic, capitano dell’Inter. Il portiere sloveno si concede una riflessione sulla stagione: “Con le vittorie è aumentata l’autostima, le vittorie portano vittorie. Aumentando l’autostima tutto è venuto di conseguenza. Ogni stagione è diversa, il nervosismo è positivo perchè significa che i calciatori ci tengono. E’ peggio quando nessuno dice niente”. Infine una battuta sul presidente Mattarella che ha ricevuto la squadra al Quirinale: “Esperienza diversa dal solito, sono stato sorpreso mi conoscesse”, conclude Handanovic.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Fibra e 5G sulla rete del Gruppo FS per un’Italia più connessa

ROMA (ITALPRESS) – Una rete di oltre 16mila chilometri di linee ferroviarie per connettere il Paese e rendere l’Italia sempre più digitalizzata. Correrà sulla capillare rete ferroviaria del Gruppo FS la sfida contro il digital divide e quella per la piena connettività dell’Italia, grazie alla diffusione lungo i binari di reti ultraveloci di nuova generazione, sia in fibra ottica sia in 5G. A stabilirlo un protocollo d’intesa siglato dall’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris, dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture de dei Trasporti Matteo Salvini, dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.
L’accordo dalla durata triennale prevede la posa di un cavo a fibre ottiche a uso pubblico su tutto il territorio nazionale, con priorità lungo le tratte ad alta velocità, che favorirà lo sviluppo di reti di comunicazione di nuova generazione, fisse e mobili. A beneficiarne sarà l’intero sistema Paese, grazie alla diffusione della rete veloce anche in quelle aree interne o periferiche, limitrofe alla rete ferroviaria, che ancora oggi sono afflitte da problemi di connettività che negli anni hanno determinato spopolamento e problemi economici e sociali.
“Sono molto soddisfatto di questo accordo che vede il nostro progetto Gigabit Rail&Road entrare a far parte del più ampio disegno nazionale di trasformazione digitale promosso dal Governo – ha sottolineato l’ad di FS Luigi Ferraris -. La capillarità della nostra rete ferroviaria ci permetterà di portare la fibra ottica in aree oggi poco o per niente coperte, per migliorare la connettività e diventare così un fattore abilitante di molteplici processi di digitalizzazione. A beneficio dei nostri viaggiatori, ma anche di imprese, cittadini e, non ultimo, di un più efficace monitoraggio delle nostre infrastrutture ferroviarie e stradali, che per circa 12mila km camminano a poca distanza tra loro”.
Un passo avanti, dunque, verso la digitalizzazione del Paese, come ha sottolineato il ministro Salvini, che potrà “superare il digital divide e implementare le sue reti infrastrutturali”. Il tutto, secondo il sottosegretario Butti, puntando “sulla cooperazione e le sinergie istituzionali” come previsto dall’accordo che dà il via a un cofinanziamento da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dal valore massimo complessivo di 550 milioni di euro. Fondi che consentiranno al Gruppo FS di accelerare il percorso di raggiungimento degli obiettivi di connettività fissati dal Piano Industriale decennale, a un anno dal suo lancio. Già oggi, inoltre FS ha completato il piano di connettività 4G su tutta la linea Alta Velocità Milano-Firenze, con l’intento di estendere entro il 2023 il servizio fino a Roma e Napoli, da Torino a Milano e da Bologna a Venezia.
Lo sviluppo della rete di comunicazione 5G, prevista dal Protocollo d’intesa, inoltre, andrà a beneficio anche dei passeggeri che potranno navigare online con stabilità e velocità a bordo dei treni, grazie alla copertura che riguarderà le tratte in galleria. La piena connettività garantita dal piano, inoltre, avrà impatti sullo sviluppo di una logistica sempre più integrata e digitale e sulla sicurezza e manutenzione delle infrastrutture. Il 5G, infatti, grazie alla velocità e alla riduzione dei tempi di latenza, è l’abilitatore dell’internet of things alla base della manutenzione predittiva, che sfrutta la sensoristica avanzata per monitorare lo stato delle reti e intervenire in tempo, con impatti positivi in termini di efficienza e di sicurezza delle infrastrutture.
Senza trascurare l’impatto su cittadini, imprese, attività turistiche e su quelle che operano nel settore agro-alimentare, come dimostra la collaborazione già avviata in questo campo tra il Gruppo FS e Coldiretti.

– foto tratta da video Ferrovie dello Stato –
(ITALPRESS).

Maltempo, Mattarella “Sofferenza richiede grande solidarietà di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà una grande occasione di sport, sono certo che sarà preceduta da un momento di raccoglimento in riferimento agli avvenimenti così drammatici che hanno colpito nei giorni scorsi la Romagna. Con un ricordo per le vittime, un pensiero ai tanti concittadini in difficoltà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le squadre di Inter e Fiorentina impegnate domani nella finale di Coppa Italia a Roma. “Sono migliaia le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case inondate. Tanti nostri concittadini che hanno avuto le proprie case devastate dall’acqua, con la perdita anche dei ricordi della loro vita. Tanti hanno subito le devastazioni delle aziende industriali, agricole, commerciali dei luoghi professionali dove lavorano”, ha aggiunto il capo dello Stato. “Vi è una grande sofferenza che richiede un grande impegno di solidarietà da parte di tutta l’Italia che si sta manifestando in queste ore e in questi giorni. Un impegno di sostegno e di fote aiuto per questi nostri concittadini. Domani sera un messaggio di raccoglimento da parte di un evento sportivo così seguito sarà un bel messaggio che contribuirà a incentivare questo sentimento di vicinanza e di solidarietà del nostro Paese”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-foto Quirinale-

Piantedosi “La mafia non è stata sconfitta ma lo sarà, lo Stato c’è”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una celebrazione importante. Sono grato di essere qui da ministro dell’Interno, in un anno importante per la lotta alla mafia. Anche oggi c’è stata un’importante operazione che segna e insegna che, anche se la mafia ancora non è stata sconfitta, lo Stato c’è e farà tutti i percorsi che gli sono possibili”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della cerimonia di commemorazione in occasione del 31esimo anniversario dalla strage di Capaci che è in corso di svolgimento all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo.
Il Ministro dapprima si è recato stamani alla stele che ricorda la strage di Capaci, sull’autostrada A29, e ha deposto una corona di fiori in ricordo delle vittime: i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Alla cerimonia erano presenti anche, tra gli altri, il capo della polizia Vittorio Pisani e il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta. Poi, ha partecipato alle commemorazioni fra Palazzo Jung e l’area allestita all’esterno dell’aula bunker dell’Ucciardone, a Palermo. Infine, ha deposto una corona di fiori alla caserma Lungaro di Palermo, in onore delle vittime del reparto scorte. Con lui il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ed il questore di Palermo Leopoldo Laricchia.
Dopo il silenzio con Tina e Giovanni Montinaro – moglie e figlio del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro – il ministro, i vertici della Polizia e le autorità hanno visitato il giardino attiguo al reparto scorte dove è stata posizionata la teca che contiene i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma blindata che precedeva l’auto del giudice e che fu sbalzata a decine di metri di distanza dal cratere dell’esplosione e all’interno della quale viaggiavano i poliziotti rimasti uccisi. Presenti anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta e i familiari delle vittime delle stragi mafiose del 1992, l’ex procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il presidente della Corte di appello di Palermo, Matteo Frasca, il procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia, il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini.
“Con la cattura di Matteo Messina Denaro si è messo fine alla mafia stragista, ma la trasformazione dell’organizzazione non va sottovalutata”, ha sottolineato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha aggiunto: “Siamo molto attenti alle infiltrazioni o ai legami internazionali. Prima le mafie erano in competizione, mentre ora si spartiscono gli affari”. “Abbiamo al ministero dell’Interno una sorta di elenco dei latitanti più pericolosi. Adesso elementi pericolosi ce ne sono altri. Noi come governo siamo consapevoli che la lotta alla mafia vada sempre fatta con provvedimenti concreti, come stiamo facendo con il rafforzamento delle strutture di polizia”, ha proseguito il Ministro, in riferimento ai prossimi obiettivi per contrastare il fenomeno mafioso.
foto xd6 Italpress
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter