ROMA (ITALPRESS) – “Credo che qui ci sia una delle rappresentazioni più straordiarie che avvengono durante l’anno, di cosa sia l’amore di patria. Ritengo che il tema della nostra comunità nazionale e il legame all’appartenenza che ci lega sia una delle cose più importanti sulle quali bisogna fare leva per risollevare questa Nazione. Quindi c’è bisogno di monenti come questi”. Così il premier Giorgia Meloni, ai microfoni di Rainews24, parlando all’adunata nazionale degli alpini in corso a Udine.
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Meloni “Fare leva su tema comunità e appartenenza per risollevarci”
Papa “Le armi distruggono ogni speranza di pace”
ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni abbiamo assistito di nuovo a scontri armati tra israeliani e palestinesi, nei quali hanno perso la vita persone innocenti, anche donne e bambini. Auspico che la tregua appena raggiunta diventi stabile, che le armi tacciano, perchè con le armi non si otterrà mai la sicurezza e la stabilità, ma al contrario si continuerà a distruggere anche ogni speranza di pace”. Così Papa Francesco dopo il Regina Caeli in piazza San Pietro. “Oggi in tanti Paesi si celebra la Festa della mamma; ricordiamo con gratitudine e affetto tutte le mamme, quelle che ancora sono tra noi e quelle che sono andate in cielo.
Affidiamole a Maria, la mamma di Gesù. E un forte applauso. A lei ci rivolgiamo chiedendo di alleviare le sofferenze della martoriata Ucraina e di tutte le nazioni ferite da guerre e violenze”, ha aggiunto.
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Lukaku trascina l’Inter, Sassuolo battuto 4-2
MILANO (ITALPRESS) – Vittoria convincente dell’Inter che batte per 4-2 il Sassuolo e con i suoi 66 punti aggancia momentaneamente al secondo posto della classifica la Juventus. Decisiva la doppietta di Lukaku, intervallata dall’autogol di Tressoldi e dalla rete di Lautaro. Dopo soli undici minuti il Sassuolo pericoloso con la rete annullata a Berardi a causa della posizione irregolare dell’eventuale assist-man Laurientè. Controllo Var e gioia neroverde cancellata, così come accade pochi minuti più tardi anche all’Inter, che trova il gol con Correa ma anche qui un offside – quello di Dimarco al momento del passaggio vincente – fa sì che il punteggio di San Siro resti sullo 0-0. Squadre alte e occasioni da entrambe le parti, con Berardi che al 19′ fa le veci del trequartista e mette una gran palla con il suo sinistro per Matheus Henrique che tutto solo indirizza male il colpo di testa. Al 36′ risponde l’Inter, ancora con l’iniziativa sulla fascia sinistra di Dimarco e il cross per Correa che di testa manda il pallone di poco alto sopra la traversa di Consigli. Ribalta il fronte la squadra di Dionisi, con Berardi ancora pericoloso nel servizio per Frattesi che schiaccia troppo la conclusione di destro e trova quindi la respinta di Handanovic. In chiusura di primo tempo sono i nerazzurri a trovare il vantaggio, grazie al gol di Lukaku che prende bene posizione su Tressoldi e scarica un sinistro potentissimo che si insacca senza possibilità di intervento per Consigli. Ripresa che si apre con la buona occasione per il neo entrato Lautaro, che scappa via ancora a Tressoldi ma dall’interno dell’area di rigore calcia altissimo senza trovare il raddoppio interista. Appena dieci minuti nel corso del secondo tempo e la formazione di Inzaghi trova il raddoppio, con il cross dalla trequarti di Bellanova deviato in maniera decisiva in rete da Tressoldi. 2-0 per l’Inter, che non fa nemmeno in tempo ad esultare che confeziona anche il terzo gol grazie a Lautaro, con il suo destro dal limite dell’area che – deviato ancora da Tressoldi – va a battere nuovamente Consigli. Sassuolo in balia dell’avversario ma che non rinuncia ad attaccare e trova il 3-1 con la bella palla di Berardi servita sotto misura a beneficio dell’inserimento vincente di Henrique. Neroverdi che continuano a spingere, cogliendo impreparata l’Inter sugli inserimenti dei centrocampisti, così come nel gol del 3-2 siglato da Frattesi: incursione con i tempi giusti del centrocampista degli emiliani che di testa sfrutta benissimo l’assist di Rogerio e accorcia le distanze. Inter che deve dunque risalire la corrente e chiudere la gara, ci pensa quindi ancora Lukaku innescato da Brozovic e letale con il sinistro a siglare il 4-2 che fa scorrere i titoli di coda.
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Sonego più forte della pioggia, al 3° turno al Foro
ROMA (ITALPRESS) – Ci voleva l’urlo di Lorenzo Sonego per aprire uno squarcio di luce sul Foro Italico, vessato dal maltempo che ha condizionato pesantemente il programma. Il 28enne tennista torinese, numero 48 del ranking mondiale, approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia, torneo Atp Masters 1000 con 7.705.780 euro di montepremi in corso sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. Il piemontese, per la terza volta in carriera così avanti in un Masters 1000 dopo Montecarlo 2019 e Roma 2021, ha sconfitto in due set, con il punteggio di 7-5 6-3 e in un’ora e tre quarti di partita, il giapponese Yoshihito Nishioka (n.32 ATP), 25esima testa di serie. “Sono molto contendo di aver vinto: oggi le condizioni erano molto difficili, ho cercato di essere il più aggressivo possibile perchè non era facile fare il punto su un campo così lento. Sono stato bravo a sfruttare le occasioni che ho avuto”, ha commentato a l’azzurro caldo. Sonego sfiderà ora il vincente del match tra Stefanos Tsitsipas, quinta forza del tabellone, e il portoghese Nuno Borges, interrotto per pioggia sul 6-3 4-3 in favore del greco. Tra i match conclusi, spicca il debutto con doppia valenza per Carlos Alcaraz, al quale sarebbe bastato soltanto scendere in campo per tornare numero uno del ranking mondiale. Il campione spagnolo ha ovviamente fatto di più, esordiendo con una vittoria piuttosto inequivocabile. Bye al primo turno in qualità di testa di serie numero 2, l’iberico ha liquidato il connazionale Albert Ramos-Vinolas per 6-4 6-1, volando così al terzo round. Da segnalare, al femminile, l’uscita di scena al femminile di Caroline Garcia. La francese, testa di serie numero 5, si è arresa al terzo turno per 6-4 6-4 alla colombiana Camila Osorio, che si qualifica così per gli ottavi di finale.
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Il Milan perde a La Spezia, gol di Wisniewski ed Esposito
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Estasi spezzina, Milan a pezzi. Prove in vista del derby di Champions non se ne fanno, vincono 2-0 i bianconeri liguri al termine di una partita che in pochi avrebbero pronosticato finisse così. Di certo il Milan ha fatto una pessima figura contro una compagine che aveva motivazioni da vendere, vista la sua posizione di classifica. Insomma i rossoneri rimescolano le carte in ottica salvezza ed anche in zona Champions dove non fanno passi avanti. Milan con soli cinque titolari in vista del ritorno con l’Inter di Champions. Nonostante questo Tonali parte in quarta (6′), sfonda centralmente, ed il destro dai 25 metri coglie in pieno il palo alla destra di Dragowski. Sembra l’inizio di una partita a senso unico invece lo Spezia reagisce. Al 16′ Nzola ci prova, chiede un rigore ma il Var dice che la palla ha colpito il fianco e non la mano di Pobega. Rossoneri che riprendono a correre. Al 24′ botta di Rebic, Amian e Dragowski salvano anche su Hernandez. Replica Reca con un cross per Amian terzo tempo ma palla a lato. Spezia coraggioso, Esposito lancia il contropiede, Reca ci prova, un difensore salva Maignan. Sull’altro fronte Pobega, al 36′, impegna il portiere aquilotto. Nella ripresa tutto come prima, la Curva Ferrovia accompagna i bianconeri, Doveri ferma un contropiede spezzino in due contro due per ammonire Diaz il quale, poco dopo, prende il palo esterno. Maignan ferma Nzola, poi chiude Ekdal. Passata la mezz’ora Esposito calcia un angolo, Amian, di testa, centra il palo, sul tap-in arriva come un falco Wisniewski e fa impazzire la Curva Ferrovia. Giroud rischia il rosso, il Var lo rassicura, poi, al 40′, il capolavoro di Salvatore Esposito, su punizione, regala il 2-0 e l’estasi allo Spezia. Negli ultimi minuti cambi inutili di Semplici che porta a casa un risultato di prestigio.
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Zelensky “Le difficoltà di Putin avvicinano la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “In Russia la gente non è motivata a combattere, scappa, e l’amministrazione militare mobilita i criminali dalle prigioni. Putin in difficoltà avvicina noi alla pace, lui voleva fare un’occupazione veloce, e molti leader mondiali pensavano che sarebbe andata così, ma Putin non ha capito la sua gente, oggi è isolato”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, intervistato nel corso dello speciale di “Porta a Porta” su Raiuno in occasione della sua visita in Italia.
“Ho chiesto al Papa di fare pressione sulla Russia sulla questione dei bambini ucraini deportati”, ha sottolineato. “E’ stato un onore incontrarlo. Lui conosce la posizione dell’Ucraina, la guerra è in Ucraina e il piano deve essere ucraino. Siamo molto interessati a coinvolgere il Vaticano e l’Italia nella formula ucraina per la pace”.
“Tutti vogliamo la pace, la formula per la pace che ho proposto al G20 si basa su dieci crisi e sulla soluzione di queste dieci crisi. E’ una soluzione molto pratica, abbiamo il sostegno dell’Italia e dobbiamo coinvolgere più paesi”, ha aggiunto.
“Anche nella nostra società c’è un approccio diverso sul concetto di vittoria. Per chi ha perso i figli non so cosa significhi vittoria. Non è solo una questione di territori”, ha sottolineato il presidente ucraino.
“Noi abbiamo bisogno di un Tribunale per chi ha deciso i massacri, non basta la giustizia di Dio, ci sono anziani che hanno sepolto i giovani e i figli, e chiedono giustizia”, ha aggiunto.
“Se l’Ucraina cade, il passo successivo è la Moldova, poi ci sono i Paesi baltici, che sono Paesi Nato, e se Putin arriva ai Paesi Nato voi dovrete mandare i vostri figli in guerra. Io sono pragmatico, la vostra società deve capire che è meglio aiutare l’Ucraina che mandare i propri cittadini in guerra”, ha sottolineato Zelensky, che ha ringraziato “il governo italiano per i sistemi di difesa anti-aerea Samp-T. Senza questi sistemi ci sarebbero state più vittime”.
Il presidente ha negato poi che si sia rifiutato di incontrare a Roma il vicepremier Matteo Salvini. “Lo incontrerei con piacere”, ha detto.
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Healy vince l’8^ tappa del Giro, Leknessund resta in rosa
FOSSOMBRONE (ITALPRESS) – Grazie a una fuga d’altri tempi Ben Healy conquista in solitaria l’ottava tappa del Giro d’Italia, la Terni-Fossombrone di 207 chilometri. Il 22enne irlandese della EF Education-EasyPost ha dato vita a un’azione solitaria di oltre 50 chilometri, dopo aver salutato la compagnia dei 12 compagni d’avventura in occasione del primo dei due passaggi sul muro dei Cappuccini. Alle sue spalle completano il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e il campione italiano Filippo Zana (Team Jayco AlUla). Nel finale gli attacchi dello sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), seguito dai britannici Tao Geoghegan Hart e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), frantumano il gruppo degli uomini di classifica e fanno perdere contatto alla maglia rosa Andreas Leknessund (Team DSM) che conserva le insegne del primato con 8″ su Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step), anch’egli rimasto attardato dai principali avversari. Domani la nona tappa, la Savignano sul Rubicone-Cesena, cronometro individuale di 35 chilometri.
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Salernitana-Atalanta 1-0, decide Candreva nel recupero
SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana vince in extremis per 1-0 sull’Atalanta e mette di fatto il sigillo sulla salvezza. All’Arechi decide il subentrato Candreva che, in pieno recupero, fulmina Sportiello. In generale, una partita molto intensa soprattutto a causa delle avverse condizioni meteo. I padroni di casa puntano a vendicare la pesante sconfitta per 8-2 dell’andata e Sousa sorprende tutti schierando una formazione piuttosto offensiva con Botheim, Piatek e Dia, in campo contemporaneamente. Nell’Atalanta, Zapata ritrova una maglia da titolare: assenti, invece, per infortunio Boga e Ruggieri. Primo tempo difficile per Atalanta e Salernitana, costrette a fare i conti non solo con gli avversari, ma anche con le difficili condizioni meteorologiche. Sull’Arechi si abbatte il diluvio, piuttosto intenso soprattutto nei venti minuti finali di tempo: il terreno di gioco si inzuppa d’acqua e la circolazione di palla diventa difficoltosa. La partita è molto equilibrata, soprattutto nei duelli in mezzo al campo: la Salernitana è ben schierata e prova a imporre il proprio gioco, ma la pressione a uomo dei bergamaschi impedisce ai granata di avvicinarsi troppo alla porta di Sportiello. Le occasioni migliori le ha l’Atalanta con un Zapata molto cercato dai compagni che, però, fallisce due occasioni di testa, prima al 19′ e poi al 42′. Nella ripresa le condizioni del campo non migliorano, seppur un timido sole e un vento meno intenso. Gasperini si gioca subito la carta Hojlund, mentre perde Soppy e Djimsiti nel corso della ripresa, entrambi per infortunio. Al 56′ Dia ha un occasione clamorosa per segnare il gol del vantaggio: il nigeriano, però, a Sportiello battuto, spedisce alta la sfera. Cresce la Salernitana che aumenta i giri del pressing e l’intensità: l’Atalanta è meno precisa nella manovra e perde molti possessi in maniera molto banale. Quando meno te l’aspetti, però, ecco arrivare l’episodio che cambia la partita: Candreva al 93′ porta in vantaggio la Salernitana con un violento tiro all’angolino basso. Un duro colpo per l’Atalanta, lontanissima ormai dal sogno Champions.
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